| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Avevano le pistole cariche, calzavanno cappelletti con visiera per nascondere il volto e avevano parcheggiato un'auto "pulita", intestata a uno dei tre della banda, vicino alle Poste di via Collatina. Ma il colpo è fallito.
A tradirli è stato il calcio della Smith & Wesson calibro 38 che spuntava sulla schiena di uno dei tre, dalla cintola dei pantaloni. I carabineri di una pattuglia del Prenestino se ne sono accorti e hanno preso i malviventi prima che entrassero nell'ufficio postale. Il blitz antirapina è scattato ieri mattina intorno alle 9.45. A finire in manette sono tre pregiudicati di 49 anni, originario della provincia di Roma, di 46, nato a Cagliari, e di 58, proveniente dal Catanese.
I tre erano a bordo di scooter Honda 50 e 150 risultati rubati. I due balordi erano armati: la calibro 38 e la Berretta 9x21 avevano entrambe i numeri di matricola abrasi. L'auto in sosta nei pressi delle poste era una Fiat 600, vettura che non crea sospetti. Da quando le banche hanno aumentato i dispositivi di videosorveglianza all'interno degli istituti e hanno dimunito l'ammontare del contante disponibile nelle casse delle filiali, sono le Poste le prede migliori per rapinatori incalliti e in erba. Nel 2008 le razzie alle pt sono cresciute del 15 per cento. Così le forze dell'ordine hanno potenziato la sorveglianza sugli uffici postali. Ieri mattina la prevenzione ha dato i suoi frutti.
Fabio D Chio
05/03/2009
La settimana in musica della Capitale: Nathan Fake alla consolle del Brancaleone, appuntamenti d'autore con Franco Battiato e il trio Rea-Gatto-Tommaso