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Strade sporche e poco illuminate, marciapiedi divelti e venditori abusivi. I residenti dei Parioli, il più esclusivo quartiere di Roma, protestano.
Proprio così. Sembrano lontani i tempi in cui tra piazza Ungheria e piazza Euclide le signore della "Roma bene" passeggiavano con i loro cagnolini al guinzaglio o sorseggiavano un tè alle 5 del pomeriggio senza il frastuono dei clacson e le voci petulanti dei vu' cumprà. Oggi i Parioli - anche se crederlo è difficile - hanno gli stessi problemi di altre zone di Roma. Ma sono anche i residenti, a detta di molti, a essere diventati meno civili, a cominciare dalle signore con il cagnolino: sono in poche a raccogliere la "pupù" di Fido.
«Si pestano "cacche" di continuo, soprattutto in via Bertoloni - lamenta Tommaso, che viene da Siracusa e ha un'impresa edile - Forse i "signorini" hanno paura di infettarsi se le raccolgono. È un quartiere molto sporco per essere "in"». Dello stesso avviso Maurizio, residente, che rincara la dose. «Negli ultimi anni il degrado è aumentato ed è diminuita la sicurezza. Il mercato è stato spostato per lasciare il posto agli abusivi, gli anziani non vengono tutelati e mancano i parcheggi». E non ha tutti i torti. Gli abusivi ormai hanno invaso le strade e le piazze, la sporcizia dilaga davanti a negozi, bar e supermercati. Senza contare i marciapiedi impraticabili e l'asfalto dissestato. Non ci sono le voragini che si incontrano in altri quartieri, ma centauri e amanti della bicicletta devono pur sempre stare in guardia. Come Jonathan, che conferma secco: «Le buche sono pericolosissime». «Buche? - gli fa eco un signore che passeggia - Sono ovunque, ma soprattutto in viale Liegi».
Emanuele, un altro residente, dice che «il degrado ormai è storico. Ho comunicato ai vigili il problema delle strisce pedonali, non si sa dove attraversare. Mi hanno risposto che non è di loro competenza. Ho presentato anche alcune istanze. Con il rumore del traffico, poi, è diventato un quartiere invivibile».
È dello stesso parere Manuel, il fioraio che ha il banco proprio su viale Parioli: «Si potrebbe fare di più. La gente è sporca». Accanto al suo, c'è il banco di Fabio, che vende biancheria, dove alcune signore si uniscono al coro unanime. «I Parioli fanno schifo! Sarebbe meglio rifare le strade che il carnevale», spiega una. «Allucinante, sotto tutti i punti di vista - aggiunge infervorata Antonietta - È tutto sfasciato, sporchissimo. La gente che va in motorino rischia di cadere ogni giorno. Per non parlare dei marciapiedi. E poi l'illuminazione lascia molto a desiderare».
Pure Franco non perde occasione per dire la sua: «Quando arrivo la mattina è tutto da ripulire». La signora Mariuccia, residente pure lei, parla addirittura di «barboni che dormono all'angolo della Gs. Al mattino si trovano scatole e coperte in terra». Anche l'illuminazione latita: «assente in viale Parioli e in via Archimede», come assicura Adele, che abita in via Monticelli. «Tutto sporco», pure per le signore straniere di passaggio a Roma.
Ma sono i più giovani, come Anna, ad avere più paura. Perché l'illuminazione, di questi tempi, è un fattore da non sottovalutare. «Via Angelo Secchi è al buio - commenta - ed è molto pericolosa nelle ore serali. La sporcizia invece è causata dal comportamento della gente, è un fatto di cultura». Chiara ed Emanuele la pensano allo stesso modo: «Si potrebbe intervenire, vista e considerata la zona». «Dovremmo avere più telecamere e illuminazione, non si vede mai un carabiniere», commenta Maria Antonietta.
«Tanta sporcizia, buche ovunque», aggiunge Nicola. «È uno schifo dappertutto, dovrebbero fare multe per i bisogni dei cani lasciati sui marciapiedi», afferma un altro passante. Persino chi è in forte ritardo per un appuntamento di lavoro importante, non si lascia sfuggire la possibilità di rilasciare un commento "volante": «Vado di fretta, scusi. Ah però, i Parioli fanno schifo!».
Eleonora Sannibale
19/02/2009