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Villa Borghese, Termini, piazza Cavour, sono solo tre grandi progetti, destinati a cambiare volto e abitudini nel cuore della Capitale, di un piano parcheggi ben più ampio e che si pone come obiettivo finale quello di realizzare 54 mila nuovi posti auto entro il 2013.
A ribadirlo ieri l'assessore capitolino alla Mobilità, Sergio Marchi, nel corso del convegno che si è tenuto ieri con la giunta di Fedilter della Confcommercio Roma, al quale ha partecipato anche il rpesidente della commissione Mobilità capitolina, Antonello Aurigemma.
Più posti auto dunque da realizzare con grandi progetti di ampliamento (come quello del Galoppatoio, destinato a rivoluzionare la mobilità del centro storico con la realizzazione di una monorotaia sotterranea che collegherà Villa Borghese a piazza del Popolo) o di nuova costruzione, come piazza Cavour (per il quale «si cercheranno di risolvere i problemi derivanti dalla vicinanza con il Palazzaccio e di concludere i lavori entro fine consiliatura», ha sostenuto ieri Marchi), o la «piastra» Termini, progetto di lungo corso di oltre 600 posti auto da collegare al nuovo nodo metropolitano. Ma non solo. La vera chiave di volta per risolvere, o quanto meno alleviare sensibilmente il cronico problema del parcheggio punta soprattutto sui nodi di scambio e sulla realizzazione di nuovi posti auto nei quartieri in cui vi è carenza.
Ecco allora che il programma del Campidoglio punta innanzitutto a snellire le lunghe e complesse procedure burocratiche entro la fine del 2009 e partire quindi con i lavori veri e propri entro l'anno successivo. «Speriamo di poter chiudere circa cento conferenze dei servizi entro dicembre 2009 - ha spiegato Marchi - ogni conferenza riguarda parcheggi che vanno dai 70 ai 300 posti auto, facendo i calcoli si ricava che all'inizio del 2010 potremmo essere già pronti a partire per la realizzazione di circa 15 mila posti».
All'interno dei fondi per Roma Capitale il Comune ha individuato un milione di euro da destinare «alla realizzazione di progettualità da mettere a bando» per realizzare nodi di scambio con i mezzi del servizio pubblico, in particolare quelli su ferro. Sui nodi di scambio il progetto del Campidoglio non si limita alla realizzazione di strisce blu, lasciate poi abbandonate a se stesse, ma alla realizzazione di piccoli «centri» in modo da garantire sicurezza e servizi agli utenti. «Abbiamo ottenuto un aumento degli indici di edificabilità da 0,1 a 0,4 attorno ai nodi di scambio - ha annunciato Marchi - così che oltre ai 20 mila posti auto in queste aree possano sorgere anche negozi, servizi o piccoli centri commerciali».
Susanna Novelli
19/02/2009