| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Rinvigorita dal successo di «Ballando con le stelle», Emanuela Aureli affronta con maggiore baldanza il suo monologo «A viso aperto», fino al 15 febbraio al Parioli. Una nonna racconta il suo passato alla nipotina attraverso l'evocazione di una serie di personaggi famosi che sono i cavalli di battaglia della simpatica imitatrice ternana.
L'attrice ha dato prova sul piccolo schermo di come si possa conquistare il pubblico grazie al talento e all'impegno, in barba al culto superficiale della bellezza fine a se stessa e alla mania dell'improvvisazione dilettantistica.
Il titolo dello spettacolo corrisponde alla sua intima natura?
«Certamente, infatti l'ho scritto con Andrea Bruni su misura per me, per le mie corde e per il mio modo di essere. È una via per farmi conoscere con e senza maschere. La nonna ripercorre la sua vita utilizzando le voci che costituiscono il suo bagaglio: Al Bano, Fiorella Mannoia, Anna Oxa, Beppe Grillo, Milly Carlucci, Mara Venier, Sophia Loren, Giusy Ferreri, Katia Ricciarelli. La chiave è ironica, non senza malinconia, perché è forte il bisogno di parlare con la nipotina che somiglia a me da piccola».
Cosa ha imparato a «Ballando con le stelle»?
«Ho capito che nella vita bisogna tenere sempre duro regalando se stessi con impegno e serietà. Se si viene accolti è un successo, altrimenti si deve saper ripartire da capo. Ho potuto manifestare la mia personalità anche in aspetti più nascosti che mi urlavano dentro e volevano essere ascoltati. Se, però, la televisione dà la visibilità, solo il teatro ti allena ai contenuti».
Il professionismo vince sul dilettantismo?
«L'importante è avere qualcosa da dire. Conta la modalità con cui ti riveli agli altri. A me piace il rapporto diretto con la gente e il teatro ti irrobustisce e ti dà vigore ogni volta di più. È come se ti trovassi in un'arena in cui non devi farti uccidere da quel toro che è il pubblico».
Qual è la sua indole in privato?
«Sono una persona solare anche se in qualche momento posso attraversare fasi di scoraggiamento o stagioni turbolente. Mi ripeto spesso la frase di un libro: "Tutti vogliono vivere in cima alla montagna, ma la felicità e la crescita avvengono mentre la si scala". Ho imparato ad apprezzare il percorso molto più che la meta. Gli approdi troppo facili non servono a nulla. Per esempio, chi è bello si adagia, mentre chi non lo è cerca di migliorare e si affina sempre di più a colpi di ingegno e di volontà».
Tiberia de Matteis
18/02/2009
Le recensioni delle migliori novità discografiche:
Francesco De Gregori - Per brevità chiamato artista
Rolling Stones - Shine a light
Vasco Rossi - Il mondo che vorrei