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Caffarella, svolta nelle indagini

Stupro nel parco, identificati 2 romeni

Prosegue a Roma la caccia ai due stupratori che nella serata di sabato hanno aggredito due fidanzatini adolescenti nel parco della Caffarella: le indagini continuano e da ieri la ricerca dei due responsabili dell'aggressione si avvale di due identikit elaborati dagli investigatori.

Controlli di polizia al parco della Caffarella Avrebbero le ore contate i due responsabili, presumibilmente romeni, dell'aggressione, avvenuta sabato scorso a Roma nel parco della Caffarella, alla coppia di fidanzatini culminata nella violenza sessuale ai danni della ragazzina di 14 anni.

Dopo aver realizzato gli identikit dei due balordi, gli investigatori sarebbero in possesso di elementi determinanti per identificare gli autori dello stupro. Nelle prossime ore il fascicolo processuale aperto dal pm Vincenzo Barba, lo stesso che ha risolto il caso dello stupro di Capodanno avvenuto alla Fiera di Roma, potrebbe passare da ignoti a noti con le iscrizioni nel registro degli indagati dei due nominativi.

Alla identità dei due aggressori si è risaliti attraverso numerosi elementi tra cui anche tracce biologiche e la testimonianza di diverse persone. Il capo della squadra mobile Vittorio Rizzi, avrà oggi pomeriggio a piazzale Clodio un incontro con il pm Barba.

La svolta nelle indagini potrebbe avvenire entro breve tempo, consentendo al pm di Roma e agli investigatori della Squadra Mobile diretta da Vittorio Rizzi di mettere un primo punto fermo sulla vicenda. Nel mirino degli investigatori due romeni, identificati attraverso la comparazione dei dati raccolti in questa prima fase delle indagini. In particolare, l'identikit realizzato con gli elementi forniti dai due ragazzi aggrediti è stato raffrontato con le foto segnaletiche: i due romeni non sono sconosciuti alla Squadra mobile.

Il caso potrebbe dunque essere risolto nel giro di 48 ore. In base a questi elementi, infatti, gli investigatori sono giunti all'identificazione dei due presunti aggressori, che ora vengono ricercati con la speranza di poterli in breve tempo localizzare e arrestare. Nel pomeriggio, intanto, il punto sulla situazione sarà fatto nel corso di un incontro che il pm Vincenzo Barba e il Capo della Mobile, Vittorio Rizzi, terranno per concordare le prossime iniziative. Non è escluso che in giornata il nome dei due ricercati possa finire nel registro degli indagati.
 

 

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16/02/2009










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