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Ecco come molti insediamenti sfuggono ai controlli

Campi rom, piccoli e mobili

Campi nomadi abusivi difficili da sradicare in una città come Roma. Le segnalazioni arrivano ovunque, anche perché gli insediamenti diventano più piccoli e mobili per riuscire a sfuggire più facilmente ai controlli.

Campo nomadi In IV Municipio, al Tufello, campo abusivo a via Giovanni Conti, non lontano dal mercato locale; a Talenti, in via di Casal Boccone; via Monte Nevoso, nel Parco dell'Aniene; piccola baraccopoli in situazione di grandissimo degrado all'interno di un tunnel nell'area del viadotto Gronchi, zona Vigne Nuove; per l'ennesima volta in via Comano, nell'area verde accanto alla stazione ferroviaria Nuovo Salario.

Se nell'area della Serpentara, a via Uzzano e via Pian di Scò, alcuni insediamenti sono stati appena sgomberati, «si opererà a breve su via Isola Bella - sottolinea Cristiano Bonelli, presidente del IV Municipio - Per situazioni trovate e monitoraggi fatti con Municipale e Polizia, dovremmo essere fra i primi territori interessati dai prossimi sgomberi».


Nuove presenze lungo l'Aniene (Salario, via del Fosso di Sant'Agnese e Parco dell'Acqua Sacra fra Città Giardino e via di Pietralata). Saltuarie presenze, di nuovo, anche a Prati Fiscali, nelle aree verdi, soprattutto su via Prati Fiscali Vecchia dove i rom si affollano intorno al terreno appartenente a un nomade che, a ridosso della propria casetta, ospita roulotte, camper e baracche.


Pericolo accanto alla centrale piazza Sempione, all'interno dei giardini e nel parco che costeggia l'Aniene e l'antico Ponte Nomentano, simbolo di Monte Sacro. Vi bivaccano gruppi di sbandati, italiani e stranieri, anche nomadi dopo la «razzia» quotidiana fra negozi e avventori: bevono, litigano e alcuni dormono in rifugi rimediati nell'area più vicina al fiume. In V Municipio continua la difficile convivenza con il campo della Martora (uno dei sei campi tollerati da eliminare) che continua a essere al centro di attività di spaccio anche nel sottopasso della vicina stazione ferroviaria Togliatti.


Nello stesso punto, ma dall'altra parte del viale, altro campo abusivo: la zona è ad alto rischio per le numerose aggressioni ai danni di anziani che lì coltivano i loro «orti di guerra». In VII Municipio, a La Rustica, altri cinque insediamenti. Presenze nel fabbricato di fianco alla scuola di via Vertunni, adiacente al Raccordo, poi a Casale Caletto, dietro le case popolari, non lontano dalla A/24, dove si trovano alcuni canneti, anche questi popolati da piccole baraccopoli o tendopoli.

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Giuseppe Grifeo

16/02/2009










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