Nella missiva, spedita sei mesi fa, ma rimasta senza risposta, viene segnalato il grave stato di abbandono in cui versano molte strade della periferia di Frascati. «Nel settembre scorso abbiamo denunciato, ancora una volta, la situazione alla Provincia - spiega il presidente del comitato di quartiere Giampiero Morlupi - Abbiamo richiesto un intervento urgente, ma l'ente non ha mai risposto. La conseguenza è che ora l'intera zona di Macchia dello Sterparo continua a restare senza indicazioni, via di Vermicino è ridotta a un colabrodo e nelle aree limitrofe manca la minima manutenzione per la sicurezza stradale».
Voragini nell'asfalto, segnaletica e marciapiedi fantasma, guard rail divelti, ma soprattutto incidenti sempre più frequenti. Il tutto mentre continuano a fiorire cantieri che preannunciano, senza l'arrivo di interventi, solo l'aggravarsi del problema.
La segnalazione, inoltrata dall'associazione locale, non sarebbe la prima del genere. Sotto accusa soprattutto gli incroci di via Enrico Fermi, protagonisti sempre più spesso di incidenti automobilistici. «Abbiamo più volte sollecitato la Provincia sulla questione - spiega Morlupi - senza però alcun esito positivo». «Macchia dello Sterparo, come molte altre zone di Frascati, da Colle Pizzuto a Cisternole - sottolineano i residenti - da anni hanno subito una forte espansione demografica senza però alcun adeguamento di servizi e infrastrutture».
«Gli abitanti - si legge nella lettera del comitato - ritengono necessario mettere in sicurezza quei tratti dissestati, da anni sono privi di indicazioni e strisce pedonali». «Credo inoltre - afferma il presidente Morlupi - che sia opportuno che le strade di competenza della Provincia siano anche oggetto, periodicamente, di attenzione in merito alla pulizia dei bordi strada, marciapiedi, caditoie, canali di scolo, sterpaglie».
Quartieri compresi tra il centro cittadino e le propaggini meridionali della Capitale, sempre più apprezzati dai romani, ma che oggi sono dimenticata dalle istituzioni. Un appello, quello del comitato cittadino, ancora una volta caduto nel vuoto.
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15/02/2009