| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Tragedia di famiglia al Tuscolano. Due donne, madre e figlia, sono state uccise all'alba di ieri nel loro appartamento di via Calpurnio Fiamma 31, per mano, secondo gli inquirenti, del figlio e fratello Stefano Vezzani, 41 anni, al termine dell'ennesima lite familiare per questioni di soldi.
L'uomo, senza un lavoro stabile e con piccoli precedenti, è stato interrogato a lungo in Questura, ma non ha confessato. È stato arrestato con l'accusa di duplice omicidio.
Le due donne, Ida Marmini, vedova di 77 anni, pensionata, e Anna Maria Vezzani, disoccupata di 48, sono state ritrovate ieri mattina, dopo che il loro genero e cognato, un netturbino che vive con l'altra figlia della Marmini sullo stesso pianerottolo al quinto piano della scala F, ha visto del sangue scorrere sotto la porta, inzuppando lo zerbino, e ha chiamato la polizia.
Notte travagliata, per il civico 31. Gli agenti del commissariato Tuscolano erano già intervenuti nella primissima mattinata per un'altra lite familiare, nella scala di fronte. Grida dalla finestra, richieste di aiuto che risuonavano nel cortile. Grida che possono essersi mescolate con altre urla, più tragiche, dalla casa del delitto. Dove la scena che si è presentata agli occhi dei poliziotti e degli operatori del 118 è stata agghiacciante.
Sono stati i vigili del fuoco, per non inquinare le prove aprendo il battente, a forzare l'ingresso. Un lago di sangue. Riversa contro la porta la madre, forse in un estremo tentativo di chiedere aiuto. In fondo al corridoio striato di sangue, avvolta in una coperta, la figlia. Su entrambi i cadaveri profonde ferite. Al cranio quelle fatali, provocate «da un corpo contundente», come ha spiegato il capo della Squadra mobile Vittorio Rizzi, dopo un sopralluogo sul posto con il pubblico ministero.
La sezione Omicidi guidata da Stefano Signoretti dopo aver sentito le testimonianze dei vicini e dell'altra figlia dell'anziana, che lavora come donna delle pulizie, ha seguito fin da subito la pista del dramma familiare. Chi li conosceva ha raccontato di un focolare spezzato. Liti, discussioni. Fratelli e sorelle che neanche si salutavano. L'anziana era rimasta sola con la figlia dopo che il marito, cameriere, era morto quattro anni fa. Non vivevano nell'agio. Non erano riuscite a riscattare la casa in cui vivevano dall'ente che le aveva messe in vendita.
Il figlio non viveva più lì da qualche mese. Di tanto in tanto tornava a trovarle, e ogni volta secondo i vicini le visite si concludevano con una lite. L'ultima, ieri notte.(Foto Gmt)
Gabriele Santoro
24/01/2009