In queste la polizia ha ritrovato e sequestrato timbri a secco ed inchiostro della Repubblica Croata, stampati, copie perfette di carte d'identità, oltre che materiale elettronico ed informatico utilizzato per le falsificazioni.
L'arresto dell'uomo è avvenuto nella notte del 10 gennaio scorso. «Era specializzato nella falsificazione di passaporti, patenti e soprattutto di carte d'identità croate» ha spiegato Tommaso Niglio, dirigente della II sezione della Squadra mobile. Con una carta d'identità croata è infatti possibile entrare in Italia solo dopo l'apposizione di un timbro al confine, in vista degli accordi bilaterali con Slovenia e Croazia.
L'arrestato era già noto alla polizia per numerosi precedenti per falsificazione. Redditizia l'attività del bosniaco: una carta d'identità gli fruttava dai 100 ai 150 euro, un passaporto falso anche 200 euro. Oltre ai reati già contestati, falsificazione di sigilli e possesso di documenti falsi validi per l'espatrio, gli inquirenti stanno valutando l'ipotesi di favoreggiamento e immigrazione clandestina.
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14/01/2009