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Esteso il divieto di vendita di alcolici a supermercati, associazioni e pizzerie a taglio .Potenziale videosorveglianza e task force. Le regole sulla movida capitolina scatteranno il prossimo fine settimana.
Le nuove regole sulla movida capitolina scatteranno già dal prossimo fine settimana. Divieto di asporto di alcol dopo le 21 e della somministrazione dopo le 2 nei locali del centro storico, gruppo di lavoro che da lunedì si occuperà di definire la mappatura della nuova videosorveglianza, dotazione di etilometri a tutte le pattuglie delle forze dell'ordine e dei vigili urbani che operano in centro, potenziamento dell'illuminazione pubblica, promozione di attività culturali nelle piazze e campagne di sensibilizzazione contro la «cultura dello sballo».
È questo il nuovo piano sicurezza e decoro del centro storico, varato ieri dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza e al quale hanno partecipato oltre al prefetto, Giuseppe Pecoraro, il sindaco, Gianni Alemanno, l'assessore comunale al Commercio, Davide Bordoni, il delegato del sindaco al centro storico, Dino Gasperini, l'assessore provinciale alla sicurezza, Ezio Paluzzi e i rappresentanti delle forze dell'ordine insieme al comandante dei vigili Angelo Giuliani. Le nuove regole entreranno in vigore già dal prossimo fine settimana e per tutti i giorni della settimana.
Il piano, come spiegato dal prefetto, «prevede anche un giro di vite sui circoli culturali» (solo in centro si contano oltre cento associazioni culturali attive). «I locali, le associazioni culturali, i supermercati e le pizzerie a taglio del centro non potranno più vendere bevande alcoliche da asporto dalle 21 - spiega Bordoni - mentre dalle 2 scatta il divieto di somministrazione». Le zone per ora interessate sono Trastevere, Testaccio e Campo de' Fiori ma non è escluso «che i divieti di vendita e somministrazione - spiega Bordoni - vengano estese anche a Ponte Milvio e S. Lorenzo». Soddisfatto il sindaco Alemanno. «In tutte le aree oggi oggetto di una eccessiva e sfrenata movida - ha commentato a margine della riunione - ci sarà un nuovo atteggiamento non finalizzato a creare il coprifuoco, ma a fare in modo che ci sia un rispetto delle regole per evitare il disagio per i residenti e i frequentatori delle piazze. Ci si può divertire senza la perdita dell'autocontrollo e della consapevolezza di sé».
Per quanto riguarda le telecamere, le zone coperte dalla videosorveglianza «saranno Campo de' Fiori, Testaccio e Monte dei Cocci, piazza Trilussa e tutti i vicoli collegati - spiega Gasperini - verrà poi avviato anche il controllo domenicale interforze al Parco di Colle Oppio, Via delle Botteghe Oscure e Piazzale di San Paolo, si potenzierà il Nucleo assistenza emarginati (Nae), la verifica delle locazioni e destinazioni d'uso delle unità abitative della zona di Campo dei Fiori e Trastevere». A chiarire l'intento dei nuovi provvedimenti, il prefetto. «Non vogliamo un'attività repressiva, ma più attività di prevenzione, anche perché le misure esclusivamente repressive non sortiscono gli effetti sperati». Sulla stessa linea che insiste sulla prevenzione anche l'assessore Paluzzi.
Polemiche durissime, infine, da parte del presidente del I Municipio, Orlando Corsetti, il quale nonostante esplicite richieste di incontro con il prefetto, non sarebbe stato neanche invitato al comitato di ieri mattina.
Susanna Novelli
14/01/2009