L'attualità più spinta e la poesia più vera si rincorrono sul palco del teatro di Trastevere, tutte le sere affollato da un pubblico di tutte le età. Accanto al mattatore ci sono Camillo Toscano, Costanza Noci e Loretta Rossi Stuart, bravi e sempre pronti a interagire con Fiorini.
«Siamo tutti riciclati» ha già alle spalle 55 repliche ma Fiorini ha ancora tante novità da proporre ai suoi fan. «L'entusiasmo della gente me lo porto addosso - racconta Fiorini - Quando sono sul palco, dalla platea sento venire un amore passionale. E tutto questo è confermato anche dal fatto che i miei cofanetti vanno a ruba».
Tra rifiuti e pubblica amministrazione, politici fannulloni, veline, tronisti e forzati del sesso, lo show scorre veloce. Riflettori e orecchie puntate anche sul versante musicale. La voce di Lando Fiorini culla attraverso il meglio della tradizione romana, da «Cento campane» a «Casetta di Trastevere», da «Ciumachella» a «Come se po' spiegà cos'è l'amore».
Nel frattempo Fiorini non dimentica il suo passato e la sua formazione artistica che tanto deve a un grande come Aldo Fabrizi. Proprio questa mattina alle 11, il cantattore sarà ospite su Raidue della trasmissione di Michele Guardì «Insieme sul due». Lì sarà protagonista di un omaggio a Fabrizi. «La mia carriera è iniziata con lui e con Rugantino - racconta Lando Fiorini - Il suo più grande insegnamento? L'avermi indicato la via della naturalezza e della spontaneità».
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12/01/2009