A volte, però, accade l'inaspettato. Accade che seduti alla tavola imbandita di un ristorante del centro si venga avvolti dalla voce calda e melodiosa di uno dei più «stilosi» crooner della canzone italiana.
Si alza la testa dal piatto e si stenta a credere che quegli arrangiamenti un po' demodè, quei fiati compatti e presenti accompagnino proprio lui: Nicola Arigliano. Sulle prime lo stupore è così forte che si chiede conferma al titolare del locale. «Ma questo è Arigliano...?». E da dietro al bancone: «Sì, sì. Sono le sue canzoni più famose. Me l'ha fatto conoscere mio padre quando ero ragazzo e da allora m'è rimasta la passione».
Scorrono tutte d'un fiato «My wonderful bambina», «Amorevole», «I sing amore», pubblicate nel 1959, e perle rare come «Vecchio frac», «Musetto», «Un'ora sola ti vorrei». Sono tutti brani contenuti in «My Wonderful Nicola», il cd pubblicato nella collana «Via Asiago 10», prodotto grazie al prezioso contributo dell'Audioteca Rai. 25 canzoni in tutto, 4 interviste, due ospiti speciali per questa interessante raccolta che conta anche sui contributi speciali di Umberto Bindi e Stelvio Cipriani. Arigliano ha appena compiuto 85 anni ma la sua classe resta immutata. Tra un brano e l'altro si torna con la testa nel piatto, forchetta in mano, ripromettendosi di tornare presto a mangiare da queste parti.Car. Ant.
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11/01/2009