La Serva è la storia di Estrella, una donna latinoamericana che lascia la sua patria, il suo passato e la sua vita per venire nel «Primo Mondo», la sviluppata società occidentale che appare da lontano come il paese delle meraviglie, come uno scrigno pieno di tesori. Estrella, pur sapendo che il successo è destinato a pochissimi, approda nel nuovo mondo piena di sogni e speranze; ma le basta poco per capire che i ruoli sono già stabiliti e che niente può cambiare. L'unica offerta nella terra delle opportunità è quella di diventare la colf di una famiglia borghese. Tra giornate troppo lunghe e padroni troppo duri, Estrella incassa le difficoltà e la fatica del vivere quotidiano. Eppure Estrella continua a sognare, ogni giovedì pomeriggio, nel giorno di libera uscita, perché questo è il momento del contatto sociale e spirituale con i suoi connazionali, quando ci s'incontra e ci si riconosce, per non dimenticare la propria lingua, la propria identità e la propria anima. E poi c'è il contatto fisico, quello della danza, dove la mente si svuota dagli obblighi e il corpo si lascia andare con le melodie caraibiche e i tangos appassionati, tra le pareti scrostate del boliche, la balera latina. In una società indifferente che stenta a riconoscere alcuni individui come esseri umani, Estrella canta, ama, si offre al prossimo con semplicità e prova al pubblico, attraverso l'emozione, di essere un personaggio vivo. Ma Estrella è anche uno specchio per la nostra società: dal basso del suo sguardo, riusciamo a scorgere il ritratto di un mondo eccessivo, travolto dalla ricerca di un benessere fine a se stesso. Il monologo è parte del Progetto Nuovi Autori e continua il cartellone che il Teatro Argot ha preparato per festeggiare il venticinquesimo anno di vita. L'interprete, Crescenza Guarnieri, divisa tra teatro, televisione e cinema, torna a rappresentare sulla scena un personaggio femminile drammatico in balìa della vita.
Vai alla homepage
06/01/2009