Un territorio, questo, il cui manto stradale da tempo rappresenta un grave problema.
Sicuramente, ad influire sulle condizioni catastrofiche delle strade, c'è però anche la mancata manutenzione degli ultimi anni sulla maggior parte delle arterie della Capitale. Un quartiere, quello di Dragoncello, che assomiglia più ad un colabrodo che ad una zona abitata da circa 70 mila persone. Ovunque buche, voragini, smottamenti e conseguenti pozzanghere dovute agli ultimi acquazzoni. «È vero che questi giorni è piovuto, ma piove in tutto mondo, e le numerose buche qui sono perenni. Perché nessuno del XIII Municipio si accorge di tale degrado e cerca di porre rimedio?» si domanda un cittadino che ogni giorno percorre le vie di Dragoncello per ritornare a casa.
Tutta via Vincenzo Petra è dissestata, ed addirittura all'altezza dei civici 151-153 e 155 la strada è talmente stretta da non consentire ad automobilisti e pedoni di poter evitare i numerosi fossi presenti. Identica sorte per Via Fattiboni dove si trovano il centro per l'impiego, un'edicola, un tabaccaio ed una ferramenta: chiunque percorra questa via, anche solo per recarsi a comprare il giornale, si ritrova a dover affrontare un vero e proprio «percorso ad ostacoli».
La situazione non migliora in Via Peschici e nel tratto di Viale dei Romagnoli Dragoncello - Dragona, strade ad alta percorribilità pedonale e veicolare, caratterizzate ambedue da numerosi e pericolosi squarci nell'asfalto.
Fra. Nul.
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06/01/2009