Una corsa lunga e complicata, che può incidere negativamente sul rendimento in campionato (vedi il Formia nel 2006-07), ma che a volte può regalare emozioni indimenticabili, come accadde a Ugo Fronti con Civitavecchia nel 1994 e Ladispoli nel 2004.
Fidene o Pomezia, dunque. Due delle squadre più attrezzate del girone A dell'Eccellenza laziale, campionato che, per potenzialità tecniche ed economiche delle società che vi partecipano, ha poco da invidiare alla serie D. Vittorioso anche sabato nell'anticipo di Santa Marinella grazie alle reti di Galasso e dell'ex Guidonia Colantoni, il Pomezia ha chiuso il girone di andata al secondo posto, a un solo gradino dal Latina capolista. Fermato sull'1-1 dal quotato Anziolavinio nell'ultimo turno, il Fidene insegue al quarto posto, a -9 dalla vetta.
Dopo i problemi iniziali, che hanno portato alla sostituzione di Carlo Pascucci con l'ex Ciampino Francesco Montarani, il club del presidente Morandi - neopromosso in Eccellenza - è tornato in corsa per un posto al sole e spera di succedere al Palestrina di Marco Ippoliti nell'albo d'oro della Coppa Italia. Per la finale di Anagni, Montarani non dovrebbe avere particolari problemi di formazione. Nelle fila dei rossoblu pontini mancheranno invece Falconieri e l'esperto De Luca. Da Pomezia partiranno in mattina cinque pullman. A tifare per i ragazzi del presidente Santodonato ci saranno anche i baby del settore giovanile. La finale sarà seguita in diretta radiofonica dalle emittenti Power Station (Fm 100.5) e Rete Sport (105.6).
Mercoledì sera in differita alle 21.30 la telecronaca integrale su Europa Tv. Occhio a Fioravanti e Mancini da una parte e a Colantoni e Amassoka dall'altra: sono tra i più in forma e potrebbero essere loro a decidere la finale.
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06/01/2009