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Stamattina corteo in Comune.

Riano, no allo sgombero.
Oggi l'udienza

Giornata con il fiato sospeso per i circa 400 residenti di Riano che venerdì saranno allontanati dai loro villini, ritenuti abusivi dalla Procura di Tivoli. Stamattina gli avvocati delle famiglie saranno ricevuti dal gip di Tivoli Cecilia Angrisano.

Sequestrate 117 abitazioni abusive Chiederanno di non procedere, il 9 gennaio, allo sgombero delle loro abitazioni.
L'inchiesta sulla presunta lottizzazione abusiva di 16 borghi poco fuori Riano, un totale di 117 villette, era culminata lo scorso 10 dicembre, quando alle 6 del mattino il Corpo forestale aveva notificato ai residenti l'ordinanza di sgombero entro 30 giorni del pm di Tivoli Luca Ramacci. Nel registro degli indagati risultano iscritte 193 persone, tra cui gli imprenditori edili, un funzionario comunale e gli stessi residenti. Per i quali la decisione del pm è stata un fulmine a ciel sereno. I residenti, infatti, hanno comprato le loro abitazioni regolarmente, affidandosi a ben 76 notai diversi, nessuno dei quali ha avuto il minimo sospetto di illegalità. Né l'hanno avuto le banche, che hanno concesso mutui fino a 300 mila euro.


Ed è proprio sulla buona fede dei compratori, quasi tutti residenti e titolari di prima casa, che si baserà la difesa degli avvocati. Per i quali saranno molti i punti da discutere con il gip: perché, ad esempio, se l'inchiesta è partita nel 2004, quando ancora parte del complesso era in costruzione, non sono stati cautelativamente bloccati i cantieri? E perché, se la Procura lavorava su un'ipotesi di reato di lottizzazione abusiva, è stato permesso mettere sul mercato le villette, peraltro realizzate non nel cuore segreto di un parco, ma in un luogo ben in vista e noto a tutti? Ora sembra difficile immaginare che il gip, che ha autorizzato lo sgombero proposto dal pm, possa tornare radicalmente sui propri passi, revocando - o anche solo sospendendo - l'ordinanza di sgombero. Ai legali sembra più plausibile che il gip, preso atto della buona fede dei residenti, possa decidere per una proroga, spostando in avanti la data dello sgombero.


Anche perché, stando a quanto ripete da giorni il sindaco Nicola Regano, il Comune non è in nessun modo attrezzato per accogliere 400 persone senza casa, tra i quali ci sono molti anziani e bambini. L'ipotesi che spaventa di più i residenti è che il magistrato possa decidere di operare uno sgombero a scaglioni, casa per casa, in momenti diversi. O, addirittura, come previsto dalla legge, tagliando le utenze, cioè chiudendo acqua, luce e gas.


I residenti, intanto, hanno organizzato una serie di iniziative di protesta per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica. Le mamme dei 16 borghi hanno scritto al presidente Napolitano (che è anche presidente del Csm), mentre il sindaco, preoccupato per l'ordine pubblico, ha informato della vicenda il prefetto Pecoraro.
Stamattina, inoltre, ci sarà una manifestazione ai piedi del Comune di Riano, mentre mercoledì i residenti raggiungeranno il Tribunale di Tivoli. Giovedì, cioè alla vigilia dello sgombero, saranno a Palazzo Valentini per chiedere di essere ricevuti dal prefetto. Ma gli occhi sono puntati sull'udienza di oggi.

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Gabriele Santoro

05/01/2009










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