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Secondo giorno di saldi con i negozi del centro aperti e Ztl disattivata come ogni domenica dell'anno e festivi. Un binomio che ieri ha mandato in tilt il traffico in centro ed esasperato la pazienza dei romani.
La bella giornata di sole e la pre vigilia dell'Epifania hanno fatto il resto, richiamando migliaia di famiglie che come un fiume in piena si sono riversate in via del Corso, via Nazionale, piazza Venezia, piazza Navona, Corso Vittorio Emanuele, Largo Argentina. Fatto sta che il risultato di questa domenica 4 gennaio è stato a dir poco disastroso per tutti coloro che hanno deciso ieri di raggiungere il centro in auto o con i mezzi pubblici. Strade intasate, doppie file ovunque, macchine parcheggiate nei posti più insoliti, come a ridosso dei giardinetti di piazza Venezia. Nessun vigile a perdita d'occhio che tentasse di mettere ordine, la mattinata e il pomeriggio sono trascorsi in questo modo e resteranno sicuramente impressi nella memoria dei romani. Forse, c'era da aspettarselo.
I saldi quest'anno sono iniziati con una settimana d'anticipo e a ridosso del 6 gennaio. Sui ribassi c'è già da qualche settimana una grande aspettativa perché le vendite di Natale non sono andate bene, i consumatori hanno evidentemente rimandato gli acquisti dei capi di abbigliamento al periodo delle svendite. E proprio per far fronte a tutto questo il Comune ha rimesso su strada (fino al 31 gennaio) la navetta gratuita per lo shopping numero 100, inaugurata quest'anno nel periodo di Natale. Ma non ha pensato a chiudere i varchi.
Eppure l'avvisaglia di quello che poteva accadere ieri, in centro, c'era stata anche sabato, primo giorno dei saldi, quando nonostante la pioggia la gente non ha rinunciato ad affollare le strade. E sabato i varchi dalle 14 sono tornati regolarmente in funzione limitando il traffico e facilitando il raggiungimento dei negozi a piedi. Proprio quello che, invece, non è accaduto ieri. Chi si è messo in macchina e ha cercato di raggiungere il centro si è trovato fin dalle prime ore della mattina imbottigliato nel traffico sul Lungotevere. Su Corso Vittorio Emanuele, a mezzogiorno, si procedeva a passo d'uomo; all'altezza di Campo de' Fiori le macchine erano per la maggior parte parcheggiate in doppia fila. Per non parlare di piazza Venezia: un mare di auto che cercavano di farsi largo a suon di clacson. Impossibile trovare un posto macchina già a metà mattinata, così anche chi ha dovuto raggiungere il centro non per fare shopping, ma per andare al lavoro è stato «costretto» a girare anche tre quarti d'ora prima di parcheggiare l'auto.
Esasperati i residenti. Parla per loro Viviana Di Capua, presidente dell'associazione residenti del centro storico. «Si dovevano chiudere i varchi - dice senza usare mezzi termini - perché c'era da aspettarsi un caos del genere dovuto alla concomitanza di fattori quali i saldi e la festa del 6 gennaio. Il fatto è che bisogna avere il coraggio di fare certe scelte».
E dunque, prosegue Di Capua, «non capisco perché il piano del traffico per il Natale non sia stato prolungato fino al 6 gennaio. Chiedo che già da domani mattina (oggi per chi legge) qualcuno faccia un'ordinanza per impedire l'accesso in centro storico per il giorno dell'Epifania».
Domani, infatti, i negozi potranno restare aperti come stabilito con un'ordinanza dall'assessore al Commercio del Comune Davide Bordoni, che ha così accolto le richieste dei negozianti. Ma resteranno aperti anche i varchi perché si tratta di un giorno festivo. Il rischio, allora, è che si ripeta il caos di ieri: i romani sono avvertiti.
Damiana Verucci
05/01/2009