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Dalla Regione 2,5 milioni per le professioni a rischio

Antichi mestieri, un bando per diventare artigiani

All'artigianato, all'arte di saper fare le cose e come risposta ideale all'inconsistenza della finanza, il sociologo americano Richard Sennett ha dedicato un libro «L'uomo artigiano», edito da Feltrinelli, per spiegare l'importanza della manualità e dei valori etici che racchiude.

Scendendo più in basso, da consumatori, quante volte ci siamo sentiti persi per l'impossibilità di trovare in tempi ragionevoli un tappezziere o un falegname per urgenti lavori domestici. E quante volte, trovato l'artigiano, ci siamo messi in fila aspettando il nostro turno. La storia è nota: al di là delle tesi alte del sociologo americano, c'è bisogno di artigiani. Di giovani capaci di raccogliere il testimone di esperienze e competenze antiche ma attuali, che rischiano di sparire dalle botteghe e dalle imprese per mancanza di ricambio generazionale.

Eppure l'artigianato, anche sulla base dell'analisi di Sennett, può rappresentare il futuro per molti giovani e disoccupati e salvare una tradizione entrata a pieno titolo nella modernità. Ne è convinta anche l'assessore regionale all'Istruzione della Regione Lazio, Silvia Costa, che ha messo a disposizione 2,5 milioni del Fondo sociale europeo 2007-2013 per supportare la formazione professionale a disoccupati e inoccupati tra i 18 e i 30 anni. Sellai, tappezzieri e decoratori. Fotografi e acquefortisti, falegnami, arrotini e peltrai. Orafi e miniaturisti, liutai, tessitori, mosaicisti e non solo. L'elenco dei mestieri previsti dal bando è lungo, dettagliato e abbraccia una infinità di specialità raggruppate a grandi linee - nei settori cuoio e tappezzeria, decorazioni, fotografia, legno, metalli comuni, metalli pregiati, restauro, strumenti musicali, tessitura, ricamo e affini, vetro, ceramica, pietra e affini - e declinate in un numero di specialità che rischiano di scomparire.

«L'intento - ha detto l'assessore Silvia Costa - è avvicinare i giovani a quello che possiamo considerare un patrimonio culturale e storico del nostro paese, e del Lazio in particolare, da tutelare e da conservare, fornendo loro una prospettiva di lavoro che, attraverso lo sviluppo di produzioni di nicchia, possa raggiungere un mercato selezionato e in espansione. Si richiedono sempre più, infatti, l'alta qualità, la tradizione e la specificità che caratterizzano i prodotti dei nostri artigiani. Gli antichi mestieri, che rischiano l'estinzione, presentano un elevato grado di professionalità e costituiscono un valore che non vogliamo disperdere. Parte della formazione - ha sottolineato Costa - verrà svolta presso una bottega artigiana, che l'ente di formazione dovrà indicare, a pena di inammissibilità, al momento della presentazione del progetto, per poter offrire ai giovani che aderiranno all'iniziativa di formazione una preparazione completa».

Il bando scade il 2 febbraio 2009 ed è consultabile su www.sirio.regione.lazio.it Per saperne di più e per richiedere il formulario on line mestieritradizionali@sirio.regione.lazio.it entro e non oltre il 10° giorno precedente la data di scadenza. Una opportunità di formazione e di lavoro, elevata, dall'analisi del sociologo americano, al rango di arte.
 

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Cinzia Tralicci

30/12/2008










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