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San Basilio, la vittima trovata da un passante

Il freddo uccide un altro clochard

Un senza fissa dimora è stato morto ieri mattina nelle vicinanze della via Tiburtina. L'uomo non presentava apparentemente segni di violenza. La vittima potrebbe essere morta durante la notte per il freddo.

Il freddo nella capitale colpisce i senza casa L'uomo non è stato ancora identificato perché non aveva con sé documenti. Secondo i primi accertamenti, l'uomo aveva circa 60 anni. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri della compagnia di Montesacro. L'allarme è stato dato da un passante che ha visto il corpo dell'uomo riverso in terra e ha chiamato il 112. Il cadavere si trovava in via Corinaldo, a San Basilio. Appena una settimana fa un altro barbone, di 50 anni, è stato trovato morto in via Casilina, davanti all'entrata di un supermercato, nella zona di Porta Maggiore. Anche il corpo dell'uomo non presentava segni di violenza.

Ad avvisare la Polizia era stato il 118, il cui medico non aveva escluso che l'uomo sia morto di freddo e di stenti: quella notte la temperatura a Roma era stata di 4 gradi sopra lo zero. «La notizia ci riempie di dolore e, allo stesso tempo, ci induce a riflettere su un'emergenza, come il disagio sociale, rispetto alla quale è necessario non abbassare mai la guardia», ha detto una settimana fa l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso. «Sarà un pranzo natalizio a suggellare un innovativo progetto di accoglienza ideato dalla direzione dell'azienda ospedaliera San Camillo Forlanini. Persone senza fissa dimora e in difficoltà - che da anni avevano eletto domicilio di fatto nei due ospedali - grazie a un protocollo d'intesa con il Comune siglato nel febbraio scorso possono soggiornare temporaneamente in un confortevole alloggio ricavato dall'ex spogliatoio infermieri del Forlanini che presto, a causa del disavanzo del deficit regionale, dovrà chiudere i battenti.

L'esigenza di risolvere un annoso problema sociale ha indotto la direzione aziendale a offrire uno spazio ormai libero dell'imponente struttura nata negli anni Trenta come sanatorio a una ventina di persone senza fissa dimora che, specie in inverno, sceglievano anfratti, sottoscala, sotterranei e perfino la sala d'aspetto del pronto soccorso come rifugio per passare la notte». Lo ha comunicato l'azienda ospedaliera San Camillo Forlanini.
Pao. Tom.

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27/12/2008










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