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Regione: sì alla calamità naturale

Tiburtina, task force salva aziende

La Giunta regionale, dopo i disastri provocati dalle alluvioni iniziate il 9 dicembre, ha approvato ieri lo stato di calamità naturale per tutto il Lazio.

Allagamenti a Roma L'esecutivo ha dato via libera alla delibera per l'avvio di misure eccezionali: chiesto al dipartimento di Protezione civile della presidenza del Consiglio il riconoscimento dello «stato di emergenza di territori su tutte le province» e «l'adozione di urgenti e straordinari provvedimenti».Entro venerdì il ministero dell'Economia dovrebbe emanare il decreto per la sospensione dei tributi dalle zone disastrate. Il Comune ha ottenuto la lista delle 71 aziende danneggiate dall'esondazione sulla Tiburtina. L'area industriale fra via Pieve Torina, via di Scorticabove e via Anticoli Corrado ha subito il colpo più violento.

«È nato l'organismo che ci rappresenta - dice Giovanni Battista Dadda, dg di Città Nuova - Settantuno imprese sono riunite nel Comitato Tiburtina Nuova Domani (oggi, ndr) la prima riunione operativa e di elezione del coordinatore». «Il primo compito è quello di predisporre documenti e richieste in modo organico per tutti», sottolinea David Mayer, titolare dell'omonima casa d'abbigliamento e nel direttivo di Tiburtina Nuova. La Protezione Civile ha disposto un servizio di sorveglianza nell'area industriale grazie all'Associazione Nazionale Carabinieri per evitare altri saccheggi: l'altro giorno dei nomadi erano arrivati addirittura con un camioncino dotato di braccio meccanico per rubare materiale oltre le mura delle aziende allagate.

A Fiumicino, intanto, dopo l'allarme allagamenti alla scuola «Baffi», il sindaco Mario Canapini ha stabilito ieri la chiusura straordinaria per gli uffici del settore Gestione Servizi fino al 7 gennaio, per dedicare tutto il personale tecnico ai sopralluoghi negli edifici scolastici e verificare la presenza di danni. Già si conta intanto la prima «vittima» del maltempo a Fiumicino, il ponte Rio Tre Denari a Palidoro, danneggiato dalla piena del fiume. Il primo cittadino ha decretato la sua demolizione e la costruzione di una nuova struttura. A Ostia le pompe hanno continuato a lavorare per tirar fuori l'acqua dalle abitazioni.

Riaperte le strade chiuse tra Saline, Stagni e il canale della Lingua. A risentire del maltempo, è stata poi la scuola «Mozart» di via di Castelporziano dove diversi genitori hanno segnalato infiltrazioni nelle aule e dal soffitto. Anche a Roma disagi si sono verificati sul lungotevere Flaminio, a un circolo sportivo. Nel frattempo si muove anche la Provincia: «Partendo dall'emergenza Fiumicino - ha detto il presidente Zingaretti - lunedì si terrà un incontro per definire l'accordo per la messa in sicurezza dei porti della provincia».

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Giuseppe Grifeo

18/12/2008










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