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Il sindaco Alemanno: obiettivi ambiziosi ma concreti

Svolta Ama: porta a porta
e strade più pulite

Il sindaco Alemanno lo chiama il «dream team», la squadra del sogno. E in effetti, le linee guida del piano industriale Ama disegnano un progetto ambizioso non solo per migliorare la pulizia della città ma anche per uscire dalla logica che ha fatto dell'Ama la «cenerentola» delle aziende capitoline.

Il sindaco con l'assessore De Lillo e Daniele Clarke A presentare ieri il nuovo piano industriale oltre al sindaco Alemanno, l'assessore all'Ambiente Fabio De Lillo, il presidente della commissione capitolina all'Ambiente, Andrea De Priamo, la «nuova squadra» Ama: il neo presidente, Marco Daniele Clarke, l'amministratore delegato, Franco Panzironi, il consigliere d'amministrazione Pino Cangemi.
L'intero piano si sviluppa su due assi fondamentali, un miglioramento del servizio di pulizia della città e l'autonomia nella gestione del ciclo dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento e al trattamento.
«Il nuovo modello di pulizia della città - spiega Panzironi - verrà applicato grazie a un aumento sensibile delle frequenze di pulizia, che si baserà su tre moduli, quello base, quello globale e quello mirato. Impiegheremo 3.900 addetti alla raccolta e all'igiene del suolo. Grazie a una suddivisione della città in 400 aree di servizio, siamo in grado di riorganizzare i servizi di raccolta, anche grazie alla revisione dei percorsi dei camion che oggi viaggiano a mezzo carico. È previsto poi - conclude l'amministratore delegato Ama - un imponente rinnovo dell'autoparco, con l'ingresso di 720 nuovi veicoli e la dismissione di 680 mezzi ormai obsoleti».
Cambia così la pulizia della città. Il servizio «base» prevede la pulizia delle strade da una volta al giorno su tutta la città a 2 volte al giorno sul 40% della città; lo spazzamento meccanizzato (servizio globale) prevede lavaggio e pulizia delle strade e dei marciapiedi sul 70% della città (oggi è al 30%) con frequenze che andranno da una volta al mese a tutti i giorni; il servizio mirato prevede invece l'intervento, una o due volte al giorno di una piccola spazzatrice automatica nei punti ad elevata frequenza turistica e commerciale.
Strade più pulite quindi, ma la vera sfida, quella che Alemanno chiederà «a tutti i dipendenti Ama, dal primo all'ultimo, quando andrò ad incontrarli di persona», è tutta sulla raccolta differenziata e sul raggiungimento di quell'autonomia finanziaria e di gestione che farà dell'Ama una società quotata in borsa. L'obiettivo è quello di portare la raccolta differenziata al 30% entro il 2013. «Questa è la squadra del sogno, il sogno di fare di Roma una città pulita. Il tempo è un anno e a metà di questo percorso, tra sei mesi, quando cioè si saranno sperimentate le linee guida, firmeremo il nuovo contratto di servizio. Il Comune per questo ha stanziato 30 milioni di euro aggiuntivi, per acquistare nuovi mezzi e colmare gli straordinari. Un altro fondametale aspetto - continua Alemanno - è quello di chiudere il ciclo dei rifiuti e per questo la nostra scelta è quella di rendere tutto pubblico. Una scelta che responsabilizza soprattutto l'Ama, che deve diventare un'azienda produttiva da presentare, tra qualche tempo, in borsa». Allo studio per rendere «autonoma» l'Ama e quindi gestire anche la parte redditizia dei rifuti, l'acquisto degli impianti di Colleferro, in gestione a Gaia, regolarizzare l'impianto di Albano, attualmente al 60% di proprietà Ama-Acea e la realizzazione di un nuovo impianto completamente pubblico. «Tutto questo servirà non solo a rendere Ama autonoma e trasfromarla in un'azienda moderna e produttiva ma anche a dire basta alla vergogna di Malagrotta - aggiunge il sindaco - il conferimento in discarica non è più possibile».
Obiettivi paralleli, allora. Nuovi impianti e potenziamento della raccolta differenziata, fissata al 30% entro il 2013. «Puntiamo molto sulla raccolta differenziata che già nei tre quartieri pilota per la raccolta porta a porta ha raggiunto il 61% - spiega l'assessore De Lillo - alla luce di questi importanti risultati abbiamo stabilito l'estensione progressiva in altri dieci quartieri, a partire dal 19 gennaio. Inizieremo con Villaggio Olimpico, Torrino sud e Trastevere, con la comunicazione agli utenti e la consegna del "kit". Si tratta di una vera e propria operazione di "addio al cassonetto" che verrà esteso entro l'anno anche all'Aventino, San Saba, Testaccio, Cinecittà Est, Magliana, Vigna Pia, Olgiata».
Soddisfatto il neo presidente Ama, Clarke: «Mai prima d'ora si era prestata così tanta attenzione alla pulizia della città, all'ambiente e all'Ama. Premesse fondamentali per un rilancio concreto dei servizi al cittadino e dell'azienda stessa».

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Susanna Novelli

18/12/2008










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