Ultime notizie Roma
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Festività e crisi economica

Natale e Capodanno, turismo in calo del 20%

Meno turisti a Roma per le prossime festività di Natale e Capodanno. Dopo quattro anni di segno più la domanda turistica negli alberghi della Capitale crolla quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 2007, del 19,43% per quanto riguarda il periodo dal 23 al 28 dicembre e del 15,90% per quello dal 29 dicembre al 3 gennaio 2009.

Festività, il turismo va in crisi Lo stesso accade per i flussi turistici: a Natale previsti in calo del 19,56%, a Capodanno del 17,48%. In sé sono numeri che preoccupano e confermano una crisi generale in atto che, inevitabilmente, investe anche il settore del turismo. Ma nel diffondere ieri questi dati dell'Ente Bilaterale del Turismo, il vicesindaco Mauro Cutrufo, l'assessore regionale al turismo Claudio Mancini e il presidente della Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli, hanno voluto subito chiarire che si tratta di numeri provvisori e quindi di indicatori di tendenza, che Roma, comunque, se la passa meglio rispetto al resto d'Europa e che l'anno scorso, di questi tempi, c'era stata una crescita delle prenotazioni e delle presenze turistiche nella Capitale sul 2006 davvero sorprendente (rispettivamente +19,30% e +31,63%).

Insomma, il messaggio delle istituzioni è stare in allerta senza drammatizzare troppo. «Siamo ai livelli del 2006 - chiarisce l'assessore Mancini - e dobbiamo considerare che già dallo scorso mese di gennaio è iniziata l'inversione di tendenza sul turismo che oggi produce questi risultati. L'importante adesso è continuare a promuovere iniziative che rendano ancora più attrattiva Roma e aprire a nuovi mercati come Cina e Russia». Parole ripetute anche da Cutrufo: «Continua la tendenza negativa in linea con tutto il 2008. In questo momento sono necessarie nuove idee e grandi investimenti. Noi siamo pronti e la prossima settimana la giunta approverà l'ufficio dei congressi nel comune di Roma e la Convention Boureau».

Intanto il settore alberghiero fa i conti con le poche stanze prenotate rispetto ai livelli del 2007, anche se Roscioli si affretta a dire che non si può ancora assolutamente parlare di crisi del settore. Di fatto, però, rispetto al numero di camere vendute l'anno scorso di questi tempi, ovvero 117.903, oggi siamo a 95.000 per un totale occupazione di 36,56% rispetto al 45,69% del 2007. Un po' meglio per il periodo di Capodanno con 140.300 camere vendute rispetto, però, alle 166.830 dell'anno scorso. Al presidente della Federalberghi Roma, tuttavia, non va di parlare di crollo. «Bisogna considerare - spiega - che anche le abitudini dei viaggiatori sono cambiate. Un gran numero di vacanzieri, oggi, prenota il proprio viaggio all'ultimo momento usando il last minute e addirittura il last second. Quindi è presto per dare dati definitivi e sono certo che almeno un 5% si potrà recuperare da qui a Natale proprio con le prenotazioni fatte all'ultimo momento». Attenzione poi all'immagine che viene data della città e che, secondo Roscioli, non è slegata dall'andamento del turismo.

«Basta raffrontare i dati delle presenze alberghiere che abbiamo del ponte del primo novembre e di quest'ultimo dell'Immacolata - sottolinea il leader di Federalberghi - il ponte del primo novembre è stato un disastro e non dimentichiamo che pochi giorni prima in tv si vedevano le immagini delle sedie che volavano a piazza Navona: è stato un messaggio autolesionistico. Quest'ultimo ponte, invece, è andato decisamente meglio. C'è bisogno di generare ottimismo per aiutare il mercato turistico italiano che rappresenta la metà del bacino di utenza del turismo alberghiero di Roma». E per aiutarlo la regione Lazio è pronta anche a modificare le norme per l'autorizzazione alle guide turistiche. L'obiettivo è di autorizzarne di nuove specializzate in lingue di paesi come Russia e Cina che si vogliono attrarre maggiormente. Mentre il Comune pensa a un secondo polo turistico di Roma (il primo è quello del centro storico), il cui motore sarà il parco a tema.

Vai alla homepage

Damiana Verucci

10/12/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro