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Impossibile capire gli orari di arrivo dei mezzi pubblici. Così come informarsi sui ritardi dei bus o calcolare il percorso più breve per spostarsi da una parte all'altra della città.
All'odissea quotidiana di chi è costretto a viaggiare sugli autobus, già documentata da Il Tempo, si è aggiunto ieri il black out delle paline elettroniche e del servizio Atac mobile.«Per un problema del gestore alla rete fonia e dati - spiega l'azienda di trasporto - il servizio di informazioni sui tempi di arrivo dei bus fornito da Atac attraverso le paline elettroniche di fermata, l'Atac mobile e il sito internet, è temporaneamente sospeso». Inevitabile il caos in città, e l'irritazione dei viaggiatori.
La coincidenza con il giorno della festa dell'Immacolata, poi, ha amplificato il disservizio, colpendo chi aveva deciso di raggiungere il centro per shopping o per visitare monumenti e musei aperti per l'intera giornata a bordo dei bus, accogliendo così gli inviti per fronteggiare il traffico lanciati dall'amministrazione comunale. A parte il black out di ieri, le paline elettroniche, apprezzate dagli utenti perché informano puntualmente sui mezzi in arrivo, sulla loro posizione e il tempo di percorrenza della distanza, sono comunque troppo poche. Nell'itinerario che abbiamo percorso la scorsa settimana, ne abbiamo incontrate solo due: una a piazza Venezia, l'altra a piazza Bologna, in corrispondenza di uno snodo della metropolitana B. «Troppo poche - lamentano i viaggiatori - E ora anche spente». Le tabelle con gli orari delle corse, differenti nei giorni festivi e feriali, poi, non sono sempre presenti alle fermate. Se ci sono, spesso, sono divelte o addirittura bruciate.
Anche se, come tutti gli utenti denunciano, non servono a molto: nessuna linea li rispetta. A piazza San Silvestro abbiamo atteso 20 minuti per vedere arrivare il bus 71 diretto alla stazione Tiburtina. Tre le corse saltate secondo gli orari pubblicati. Ritardi riscontrati anche in altre zone: a corso Trieste l'attesa di 15 minuti per un mezzo diretto alla stazione Termini è la norma. Quando si verifica alle 8 di mattina può causare però forti disagi ai lavoratori e agli studenti. Anche perché i pochi autobus che arrivano sono stracolmi: abbiamo dovuto attendere tre mezzi prima di poterne prendere uno, e ne abbiamo visti sfilare altrettanti diretti a piazzale Flaminio o in centro nelle stesse condizioni.
A incidere sui ritardi e il traffico congestionato, le auto parcheggiate in doppia fila e le corsie preferenziali invase da vetture in transito o in sosta. Potrebbe venire vanificato, così, il piano di potenziamento dei mezzi pubblici annunciato solo qualche giorno fa dal Campidoglio: sedici le linee rafforzate in occasione delle festività di Natale e corse più frequenti per l'80 per cento nei giorni feriali e del 100 per cento in quelli festivi. Per scoraggiare l'uso del mezzo privato, poi, istituita la linea 100 nelle vie dello shopping dalle 10.30 alle 20.30, con la frequenza di sei minuti.
Ma il black out che ieri ha sorpreso i «pendolari» dei mezzi pubblici aveva già allarmato gli automobilisti domenica pomeriggio, a partire dalle 14. La rete dei varchi di ingresso nella zona a traffico limitato è andata in tilt, segnalando informazioni non corrette nei display. All'origine, ha segnalato Atac, un improvviso guasto al sistema centralizzato, che ha costretto i vigili urbani a spegnere i pannelli e a presidiare i varchi. Il problema è stato risolto dopo 4 ore, ma il Gabinetto del sindaco ha subito precisato che non saranno recapitate multe a chi fosse entrato nella zona a traffico limitato per errore.
Viviana Spinella
09/12/2008