, 63 anni, era già morta, probabilmente stroncata da un malore, che l'ha colta all'improvviso forse mentre era in procinto di fare la doccia. È crollata in terra, senza vestiti, e non si è più rialzata. E per una sfilza di giorni, forse cinque, nessuno si è accorto della sua assenza.
È un dramma della solitudine quello che si è consumato a Torre Gaia, tra Tor Bella Monaca e Torre Maura, la periferia romana per antonomasia, nell'VIII Municipio. La vittima è una donna senza figli, con una sorella che vive a Sulmona e che raramente andava a trovarla. Viveva insieme a un labrador scuro e ad un meticcio nero macchiato di bianco di taglia media, nell'appartamento a pian terreno in via Cino del Duca. È stato un ragazzo a chiamare il 113. «C'era sempre la luce accesa e non vedevo più uscire i cani di casa» ha raccontato il giovane, forse un dog-sitter, che aveva le chiavi del cancello. È entrato e, dalle finestre, ne avrebbe intravisto i piedi. Sul posto è intervenuta la volante del commissariato Casilino, diretto da Stefania Strada e il 118, e la Scientifica. Secondo fonti medico-legali la donna sarebbe morta per un malore. La vistosa ferita sulla parte sinistra del collo potrebbe essere postuma al decesso e procurata dal tentativo disperato dei suoi due cani di «rianimarla». Ma solo l'autopsia disposta dal medico legale chiarirà ogni dubbio. Restano quelli sulla sorte di Chicca e Morfeo, che hanno perso la famiglia, perché basta una nonna per fare felici due cuccioloni. Ieri scodinzolavano alle carezze dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco e dei poliziotti, fino all'arrivo degli uomini del canile municipale che li prenderanno in custodia, se un cuore generoso non gli aprirà la porta di casa. E a via Tuscolana un altro dramma della solitudine: una donna di 80 anni è stata ritrovata senza vita in casa in via dell'Acquedotto Felice.
Vai alla homepage
04/12/2008