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Alberi caduti, rami spezzati. Il maltempo continua a fare danni. È una strage continua di verde. Ancora ieri pomeriggio arbusti sono stati rimossi in via Cristoforo Colombo, via delle Repubbliche Marinare, via dei Gladiatori, viale Angelico.
Per un violento temporale abbattutosi nelle prime ore del mattino i pompieri sono dovuti intervenire 120 volte, soprattutto per alberi pericolanti, uno dei quali è piombato sulla rete aerea della linea tranviaria 8 collega la zona periferia Casaletto a Largo Argentina. L'altra notte le missioni sono state 225. Un bollettino di guerra.
Dal 1° ottobre al 24 novembre gli interventi dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Roma sono stati quasi 1.500. Una cifra da tsunami. Alla quale mancano cairca 300 crolli dell'ultima settimana. La causa principale è sempre il maltempo. Non si è trattato infatti di raffiche di vento qualsiasi. Da mesi la città è colpita da temporali eccezionali. Il primo c'è stato il 29 ottobre, il secondo i primi di novembre.
Due mesi fa gli esperti hanno parlato di nubifragio record, roba che non si registrava dal '93. Degli oltre 200 interventi dei vigili del fuoco, il 70% ha riguardato la caduta di alberi e rami, il 30% allagamenti. Il Campidoglio ha chiesto alla Regione Lazio di dichiarare lo stato di calamità naturale.
La seconda data è più funesta. Il 5 novembre il sudest della capitale è stato travolto da una tromba d'aria che ha portato danni e morte: al Quadraro, Parco degli Acquedotti, un albero non ha resistito alle furia dell'intemperia ed è venuto giù schiacciando un ragazzo di 13 anni che si era riparato sotto la sua chioma. In via Appia Antica la tromba d'aria ha abbattuto una ventina di cipressi. E stessa spianata di alberi si è verificata su 400 metri di strada, tra vicolo di Tor Carbone.
Il sindaco Gianni Alemanno se l'è presa con «oltre 10 anni di mancata programmazione della potatura degli alberi alla quale si aggiunge una cattiva gestione dei lavori stradali: due fattori che spesso hanno provocato l'indebolimento delle radici». Per questi motivi, d'accordo con l'assessore all'Ambiente Fabio De Lillo, «abbiamo dato mandato al Servizio Giardini di predisporre un Piano cittadino di monitoraggio, manutenzione straordinaria e sostituzione delle alberate stradali della Capitale che dovessero presentare condizioni di instabilità e di rischio».
Fabio Di Chio
02/12/2008