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Fabrizio Finamore In un Paese oggi ...

Fabrizio Finamore
In un Paese oggi a crescita zero come il nostro, dove il numero degli anziani è sempre più in aumento, sembra particolarmente attuale una commedia come questa sul tema della terza età.
Si intitola «La Giovine Italia», lo spettacolo scritto e diretto da Marco Costa e di scena in questi giorni al Teatro De' Servi.

Il nuovo lavoro dello scrittore e regista romano affronta con ironia e sentimento il tema della vecchiaia e del rapporto tra vecchie e nuove generazioni. «La Giovine Italia», infatti, racconta la storia di un promettente giovane cardiologo, il Dottor Buto, che viene assunto nella casa di riposo «Giovine Italia», istituto, un tempo fastoso e confortevole, ma oggi ridotto a decadente rifugio per irascibili vecchietti soli. Ed è proprio dal rapporto con i tanti difficili pazienti che popolano questo istituto, che si dipana l'iter narrativo. Personaggi come Pietro, un ottantenne polemico e manesco, Placido, un ultrasettantenne che si dichiara il vero Cavaliere o come l'ex diva del muto, la novantanovenne signorina Mary Jane, colorano questa storia con le loro tante piccole manie. «Tutto ruota intorno a questi personaggi in uno scontro tra nuova e vecchia generazione - ci ha confermato Luca Ward, uno dei più apprezzati doppiatori italiani, che in questa piéce interpreta il ruolo di Pietro - si tratta di uno spettacolo corale incentrato sullo scontro con questo dottore che vuole imporre le sue regole in un contesto che di regole non ne ha più». Oltre a Ward gli altri protagonisti della commedia, che rimarrà in scena al Teatro De' Servi fino al 14 dicembre, sono Maurizio Di Carmine, Roberta Fiorentini, Giulia Elettra Gorietti e Giulio Pampiglione.

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27/11/2008










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