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L'Ipab vende un terreno, ma gli acquirenti sono dell'ente

Sant'Alessio, vendite
e incarichi sospetti

Il Centro regionale Sant'Alessio - Margherita di Savoia nasce nel 1988 dalla fusione di due Ipab, istituti di pubblica assistenza e beneficenza, in attività sin dalla seconda metà dell'Ottocento. Si trattava dell'istituto dei Ciechi S.

Regione Lazio Alessio, fondato su iniziativa di Pio IX per il ricovero e l'educazione dei giovani minorati della vista, e l'Ospizio Margherita di Savoia per i poveri ciechi che assicurava un ricovero a persone disabili, soprattutto donne e in età avanzata. Oggi il Sant'Alessio è una struttura che eroga servizi e assistenza sanitaria per portatori di minorazioni non solo della vista. Un istituto importante, quindi, punto di riferimento per centinaia di persone e con un patrimonio immobiliare di una certa consistenza.


Peccato però che, al di là dello scopo benefico dell'istituto, da qualche anno siano più le ombre che le luci a far parlare del S.Alessio, già commissariato nel 2005.
Stavolta a suscitare dubbi è la vendita di un terreno in via San Pio V, a ridosso di via Gregorio VII, per la cifra di un milione e 17 mila euro, alla società Edilizia Mps srl. Ma andiamo per gradi.
Il 16 ottobre del 2007 una delibera del presidente, Mario Dany De Luca, decide l'alienazione del terreno e ne dà comunicazione alla Regione Lazio, che dovrebbe esprimere un parere. La risposta però non arriva e così il Centro regionale, avvalendosi probabilmente del silenzio-assenso, procede a pubblicare il bando di gara relativo all'alienazione del terreno. Il 30 gennaio 2008 a chiusura del bando risulta una sola offerta di acquisto da parte dell'ingegner Pela, che ha presentato l'offerta di acquisto per persona da nominare. Il verbale di aggiudicazione è del 31 gennaio, il 4 febbraio viene indicata come acquirente del terreno la società Edilizia Mps srl, con sede in Roma, in via San Saba 22.


Date e circostanze non sono marginali. Passi il fatto che l'indirizzo della sede della società coincida di fatto con l'indirizzo dello studio di commercialisti Liberati, Pozzi, Micozzi, ovvero del direttore generale, Andrea Liberati, del consulente tributario, Luigi Pozzi e del revisore dei conti, Silvano Micozzi, del Sant'Alessio. Una coincidenza, probabilmente. Come il fatto che la società che ha acquistato il terreno, probabilmente per la realizzazione di box auto o parcheggi, è «nata» il 31 gennaio. Ovvero, il giorno dopo la chiusura del bando di vendita e lo stesso giorno del verbale di aggiudicazione della vendita del terreno. L'iscrizione alla Camera di Commercio di Roma avviene il 4 febbraio, giorno in cui l'ingegner Pila comunica che l'acquirente è la Edilizia Mps srl. Il 5 febbraio viene così firmata la delibera di alienazione del terreno a favore della società. Tempi e date, insomma coincidono e suscitano qualche dubbio. Così come la composizione dei cinque soci dell'Edilizia Mps srl, che ad oggi risulta inattiva. Oltre all'ingegner Pela, quello cioè che ha risposto al bando di vendita, fanno parte della società: Maria Letizia Rocchi, Camillo Sette (amministratore unico) e, nell'ordine, Marco Micozzi, Vincenzo Micozzi e Silvano Micozzi. Forse si tratta soltanto di un eclatante caso di omonimia tra il socio dell'azienda che ha acquistato il terreno dell'Ipab e il revisore dei conti dell'Ipab stesso. Forse.
 

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Susanna Novelli

27/11/2008










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