Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush (in carica fino a gennaio) è solito celebrare il giorno di festa mangiando coi soldati. Spetta a lui proclamare la festa. Giovedì mattina gli statunitensi a Roma si riuniranno nella chiesa di Santa Susanna (nell'omonimo largo). L'ambasciatrice presso la Sante Sede, Mary Ann Glendon, leggerà la lettera col testo scritto dal presidente col quale si darà il via ufficiale alla festa. Il primo presidente a proclamare i festeggiamenti è stato George Washington il 3 ottobre 1789. Piatti forti della cena il tacchino e la torta di zucca. Come da tradizione tutti sono invitati (gli interessati possono prenotare la partecipazione a pagamento telefonando all'hotel).
L'ultimo grande evento targato Usa si è svolto il 14 scorso a Villa Taverna, residenza dell'ambasciatore Usa in Italia (nella foto al centro), con la serata «Cibi da Re e Musica da sogno», organizzato da Laila Volpe, per dare il benvenuto all'ammiraglio Mark Fitzgerald (a sinistra), comandante delle Forze navali statunitensi in Europa e Africa e del Comando interforze alleato di Napoli. Circa 130 gli invitati tra cui l'ammiraglio Sergio Braghi, già capo di Stato maggiore della Marina militare italiana nonché consigliere militare del Presidente della Repubblica italiana. Presenti alti ufficiali della Nato di svariati Paesi, la principessa Elettra Marconi, lo stilista Jamal Taslaq, il cantante jazz Harold Bradley, il cantautore Amedeo Minghi e molti soci della Navy League Europa, presidente compreso. L'ammiraglio ha lodato il lavoro della Navy League-Roma, sottolineando lo sforzo per rendere partecipe il paese che la ospita ed evidenziando l'amicizia fra tutte le nazioni presenti.
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26/11/2008