Il nuovo show è un viaggio tra battute esilaranti, balletti, maschere, canzoni e satira politica. Il collaudato trio di autori (Natili, Delle Donne e Fiorini) ha scritto un testo che affronta con leggerezza le emergenze, le manie e i paradossi dell'Italia di oggi: dai rifiuti alla pubblica amministrazione, dai politici ai fannulloni, passando per veline, tronisti e forzati del sesso.
E ce n'è per tutti, premier compreso. «Non è vero che in Italia si fanno leggi per conto proprio - afferma Fiorini - Per essere eletti al Quirinale basterà solo tifare Milan, avere una moglie che si chiama Veronica e abitare ad Arcore». Chi ha orecchie per intendere intenda. Tra i momenti più emozionanti dello spettacolo le parentesi canore in cui Fiorini dà il meglio di sé e lascia affiorare la romanità più genuina. Sono da brividi le interpretazioni di brani come «Cento campane» e «Casetta di Trastevere». Alla prima in platea c'era anche Armando Trovajoli. A lui Fiorini ha dedicato un'indimenticabile «Ciumachella».
La satira graffiante di «Siamo tutti riciclati» non risparmia nessuno e l'ironia traghetta il pubblico verso un domani migliore con l'interpretazione di «I will survive» di Gloria Gaynor che si trasforma in uno speranzoso «Sì, sepoffà».
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22/11/2008