In questi giorni nella cittadina si sono susseguite notizie e smentite una dietro l'altra sul delicato argomento che riguardava l'approvazione o meno dello strumento urbanistico i cui lavori di realizzazione risalgono al lontano 2003.
Una decisione questa che avrebbe diviso il gruppo di maggioranza. Alcuni di loro sarebbero stati favorevoli all'approvazione definitiva del Prg. Diverso parere aveva espresso il primo cittadino di Castelnuovo Massimo Lucchese in quanto «la variante al Prg a distanza di molti anni dalla sua adozione non corrispondeva più al numero degli abitanti, alle richieste sociali e ai bisogni reali dei cittadini che chiedono maggiori servizi a vantaggio di una migliore qualità della vita. Non vi erano risorse finanziare per l'attuazione della variante anche per i vincoli posti ai Comuni dalla finanza pubblica. La variante - aggiunge - rischiava di risolversi in edificabilità senza servizi e inoltre doveva essere adeguata ai nuovi strumenti sovracomunali».
Proprio queste posizioni divergenti all'interno del gruppo consiliare di maggioranza avevano fatto maturare, nei giorni scorsi, al sindaco Lucchese la decisione di rassegnare le proprie dimissione nel caso in cui la variante al piano venisse approvata dall'assise cittadina.
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19/11/2008