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La tendenza

L'happy hour calca le scene dei teatri romani


Anna Maria Tarantino
Si è insediata ovunque, l'ora «felice» dei romani: dai pub, ai privè, agli alberghi. Adesso è arrivato il momento del teatro. Un richiamo al passato, quando questo luogo era un punto d'aggregazione, dove il pubblico stava in platea seduto o addirittura sdraiato per assistere alle rappresentazioni, e, nel contempo mangiava, beveva, cantava e ballava, in un momento ludico d'arte e di svago collettivo.

Oggi la «febbre» dell'happy hour ha contaminato paesi di tutto il mondo, locali storici come lo Studio 54 di New York, simbolo delle notti mondane anni ottanta. Adesso, a Roma scoppia la risto-disco-teatro-mania, la nuova tendenza dei giovani per ritrovarsi anche in nome dell'arte. Tra i primi a partire il Centrale, il dei Satiri e il de' Servi ma altre strutture si stanno organizzando. Questo nuovo ritrovo teatrale facilita gli scambi tra platea e palco, che, solitamente, durante le rappresentazioni è calcato solo dagli attori. Questa nuova idea eccitante, offre perfino l'opportunità di cenare sul palcoscenico. Dopo un felice inizio nei pub, ecco dunque il ri-esordio a teatro. Del resto bisogna rivalutare i luoghi deputati all'arte, che oggi regalano momenti eccitanti, un insieme enigmatico ed ed inquietante di cultura e vivacità, un binomio davvero vincente per vivere quell'ormai unica ora di divertimento.

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19/11/2008










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