Metafora della contiguità degli opposti, della luce-razionalità e della tenebra come non-essere, la coreografia vede i ballerini danzare con protesi luminose, «compenetrando i ruoli maschile e femminile senza annullarne le differenze, afferma Verga, ma per esaltarne le specificità»: un tema a lui caro. Altrimenti drammatica è la suite della bellissima coreografia «Fiori malati», creata nel 2006 da Dino Verga e Luca Russo con musiche varie (anche di Modugno), video di Marco Schiavoni, scene e luci di Gianfranco Lucchino. Essa andò in scena al Teatro Belli per «Garofano verde» con un grandissimo successo che si è rinnovato a Roma e altrove.
Infatti nei vari quadri, in cui il rapporto amoroso è sofferenza e struggimento, spicca la forte scena di un bordello napoletano, ove Luca Russo «en travesti» danza (e recita in ottimo dialetto) la commovente e poco nota canzone di Viviani «So' bammenella 'e copp' 'e quartiere». Il successo non mancherà nemmeno questa volta.
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19/11/2008