| POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
«Centri commerciali come Porta di Roma hanno successo? Qui ce n'è uno all'aperto, già pronto, capace di offrire anche di più». Lo sottolinea Armando Caimi, commerciante di viale Eritrea e membro dell'associazione che raggruppa gli esercizi di zona.
Gli esercenti di questa importante strada commerciale stanno unendo i loro organi rappresentativi con quelli dei loro colleghi di viale Libia e corso Trieste. Un'unica grande associazione con maggiore «potere contrattuale», che consenta di realizzare grandi progetti, come la nascita di un centro commerciale all'aria aperta o centro commerciale naturale, lungo l'asse Libia-Eritrea-Trieste. Quindi arredo, servizi e iniziative comuni.
«Non ci manca nulla rispetto ai centri commerciali chiusi, nulla da invidiare a Porta di Roma - continua Caimi - Parcheggi? È stato siglato l'accordo con il parking di via Tripoli, con il beneplacito del Municipio. Basta che il cliente faccia una spesa di minimo 15 euro e avrà un'ora o due di sosta gratis».
In zona ci sono i fast-food, due librerie e un multisala. Nel 2011, due ingressi alla Metro B1. L'associazione dei commercianti delle tre strade potrà chiedere e sfruttare i fondi regionali e Ue per finanziare il progetto. Intanto, in risposta alla riapertura al traffico di viale Libia, gli esercenti hanno consegnato al presidente del II Municipio il risultato di un sondaggio: il 95% dei commercianti approva la riapertura della strada.
«È un'opportunità ottima - sottolinea Diego Simonetti dalla sua galleria in via Lago Tana - si sta cercando anche di federare i commercianti delle strade limitrofe: l'unione fa la forza».
«Unirsi è l'unico modo per avere forte rappresentatività - spiega Dado Calò dal suo Cult, Dress&Shoes, su viale Libia - le solite organizzazioni di settore non sono più presenti nelle strade, fra noi commercianti. Dobbiamo organizzarci». «La zona si sta rinnovando - dice Davide Marino, di Rossellini abbigliamento, su piazza Istria - è nato un nuovo punto di incontro, Numbs, che ha portato nuova clientela, giovani professionisti. Bisogna cavalcare l'onda. L'unione fra commercianti e il centro commerciale aperto sono idee vincenti».
Giu. Gri.
Giuseppe Grifeo
19/11/2008