Il senatore Domenico Gramazio, vice presedente della Commissione Sanità, al riguardo ha presentato un'interrogazione urgente per conoscere, come riportato sul documento, «quali interventi intendano assumere i Ministeri competenti a garanzia della spesa sanitaria, a garanzia della trasparenza della gara d'appalto e a garanzia dell'utilizzo nei Castelli Romani di strutture adeguate al servizio Sanitario Regionale». In parole povere si investe per domani anche se oggi le stesse risorse servirebbero a far fronte alle emergenze quotidiane. L'interrogazione si sofferma quindi sulla mancanza di chiarezza gestionale, sulla difformità delle linee guida da parte di Regione Lazio e Asl, e sulla recente gara d'appalto per la costruzione dell'ospedale dei Castelli e sul modo con cui è stata espletata.
Si legge per l'appunto che «ha vinto la C.C.C., una ditta che ha fatto un ribasso del 5,170%, mentre la seconda classificata, lo ha fatto del 27, 875%, con un aggravio di spesa, tra la prima e la seconda, di 15 milioni di euro» che andranno ad aggiungersi agli alti costi dell'opera. «Si dovrebbero cancellare con la costruzione di questo ospedale tre strutture sanitarie secondo il Piano Sanitario Regionale - aggiunge Gramazio nell'interrogazione - ma non si comprende come e dove, così come non si comprende perché si continuino a tagliare posti letto e in contemporanea si investano milioni di euro per una nuova struttura ospedaliera». «Si chiede di sapere se rientra negli accordi tra Commissione di Governo Piero Marrazzo e il Governo nazionale, la costruzione dell'ospedale dei Castelli Romani e se questo finanziamento è previsto dagli accordi» conclude il senatore.
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18/11/2008