«In questo spettacolo voglio ripercorrere la vita sentimentale e i rapporti con l'altro sesso di un uomo dalla nascita alla mia età - ci ha detto - E così ripercorreremo le avventure di questo uomo tipo dall'infanzia all'adolescenza, dai 30 fino ai 40 anni. Nei testi c'è qualche richiamo al mio vecchio repertorio ma ci sono tante idee nuove».
Sarà un one man show sui generis, visto che questa volta non sarà solo sul palco.
«Sarò affiancato da Marco Terenzi che con me ha scritto lo spettacolo. L'essere in scena con un altro attore mi consente di rispolverare tanti divertenti pezzetti di commedia che avevo nel cassetto. Del resto, visto che in Italia ci sono 8 milioni di single, mi sembrava giusto portare in scena questa sorta di lezioni accademiche che sul palco impartirò al mio bravo discente fino a portarlo al primo bacio».
Vittime dei suoi strali satirici sono le donne?
«No, lo show è una lunga presa in giro delle donne ma c'è anche molta autoironia verso noi maschietti. Avremo spazio per raccontare il perché gli uomini si comportano in un certo modo. Si parlerà di eccitazione, di gelosia, del perché le donne non pagano mai il conto e di tante altre cose, da Facebook alla noia del rapporto matrimoniale».
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18/11/2008