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Roma in balia dei cortei

Tre manifestazioni al giorno
Alemanno: "Adesso basta"

Una media di tre cortei al giorno, in gran parte nel centro storico della Capitale, fanno oltre mille l'anno. Un numero davvero elevato che si traduce in un disagio praticamente continuo per i cittadini romani alle prese, ogni volta che sfilano i manifestanti, con il traffico, le strade bloccate, le linee dei bus deviate.

Manifestazione anti-Gelmini La Capitale «sconta» la presenza delle sedi ministeriali, di Governo e Parlamento. È chiaro che ogni tipo di protesta, che venga dal mondo del lavoro piuttosto che da quello della scuola, si pensa abbia più risalto se per far ascoltare le proprie istanze si sceglie di sfilare per le vie del centro. A volte i manifestanti sono migliaia, altre solo poche decine di persone, ma sempre puntualmente si verificano i disagi per i cittadini sotto forma di traffico, strade vietate al transito, linee di bus deviate. Quando poi, e non è affatto raro che accada, vengono autorizzati anche più di due cortei al giorno, che mandano letteralmente in tilt la normale amministrazione della città. Perché il problema non si crea soltanto in centro dove si svolgono almeno il 90% delle manifestazioni concentrate soprattutto sulla direttrice piazza Esedra - piazza Navona. Quando il corteo richiama anche manifestanti provenienti da altre città d'Italia, a raggiungere la Capitale sono decine e decine di bus che intasano il Raccordo anulare con ripercussioni generali sul traffico automobilistico.


Alemanno Lamentele e polemiche sono ormai all'ordine del giorno: automobilisti infuriati, l'Atac costretta a sopprimere o a deviare le corse, i commercianti che ci perdono a livello di incassi, e naturalmente i cittadini ai quali ieri il sindaco Alemanno ha promesso un protocollo d'intesa per l'autodisciplina di partiti e sindacati in materia di manifestazioni.
«I cittadini romani stanno odiando queste manifestazioni - ha detto il sindaco - è interesse di chi manifesta il proprio pensiero non creare moto di repulsione da parte dei cittadini che restano bloccati per ore nel traffico».

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Damiana Verucci

18/11/2008










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