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Ciampino non vuole i nomadi del Casilino

Chiara Le Moglie
Il sindaco di Ciampino ha chiesto al Prefetto di Roma una convocazione urgente del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza riguardo alla ventilata ipotesi di trasferire i nomadi del «Casilino 900» nel campo de «La Barbuta».

Il comune di Roma per ora precisa che nessuna decisione è stata presa in merito, eppure forti proteste su questa eventualità si levano dall'amministrazione comunale di Ciampino e da diversi rappresentanti istituzionali.
«Concordo con la volontà di eliminare i campi nomadi non a norma presenti a Roma, con l'obiettivo di trovare una sistemazione idonea alle famiglie che ci vivono, ma proprio per questo trovo assurdo pensare al campo della Barbuta, a 100 metri dalla pista dell'aeroporto del Pastine, come sistemazione idonea», ha dichiarato il sindaco di Ciampino Walter Enrico Perandini che aggiunge: «Il campo aperto come "temporaneo", è situato negli ultimi metri del territorio di Roma ma in realtà è all'ingresso della città di Ciampino e non solo non può accogliere nuovi insediamenti ma ne va sollecitata l'immediata chiusura».
«Chi governa ha il dovere di risolvere i problemi e non di spostarli», è stato il commento sulla questione rilasciato dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, mentre il segretario regionale Udc Luciano Ciocchetti ha denunciato la violazione dei diritti umani nel campo nomadi di Ciampino: «L'Unione di Centro scriverà all'organizzazione dei diritti umani e organizzerà un sit-in di protesta per una decisione priva di senso di responsabilità evidenziando le scandalose condizioni igieniche de "La Barbuta"».

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08/11/2008










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