Chi, invece, difende l'opportunità della conferenza, «destinata a suscitare un confronto tra idee diverse», come puntualizzano dal mondo della destra. Non mancano, poi, staffilate alla stampa locale, accusata (soprattutto da sinistra) di aver «montato un caso sul nulla».
Insomma, c'è un po' di tutto. Quel che è certo è che la sala consiliare di Albano sarà off-limits per convegni e dibattiti pubblici. L'unica eccezione prevista è per gli appuntamenti «istituzionali» e i convegni «patrocinati» dal Comune. Ad annunciarlo è il sindaco Marco Mattei, profondamente amareggiato: «È stata oltraggiata la sala consiliare di Palazzo Savelli - commenta il sindaco - che noi abbiamo sempre concesso perché crediamo nella democrazia e nella valenza dialettica del confronto civile. Quello che è accaduto, però, dimostra che non c'è la volontà di superare le divisioni, e da oggi ho disposto il divieto di utilizzare la sala tranne che per le occasioni istituzionali e gli appuntamenti patrocinati dal Comune».
Mattei non entra sul «piano» politico della questione, precisando che «entrambe le fazioni sono molto distanti dalla mia cultura politica, pur ritenendo che nel nostro Stato tutti, nei limiti della legge, hanno il diritto di manifestare le proprie idee. Ringrazio Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani per l'intervento tempestivo». La Polizia sta passando al setaccio i filmati dei tafferugli. Per il momento ci sono quattro persone identificate tra esponenti di Forza Nuova e centri sociali. Il poliziotto del Commissariato di Albano ferito ha riportato cinque giorni di prognosi. È stato colpito ad una gamba con una sedia.
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08/11/2008