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Caro La Russa, non togliere i militari dalle strade di Roma

Signor Ministro,
la presenza dei militari nelle città ha conseguito un bilancio senz'altro positivo: ha «liberato» dal servizio di presidio migliaia di uomini delle Forze dell'Ordine che hanno potuto essere destinati al controllo del territorio, con una riduzione di furti e rapine pari al 40 per cento.


Per questo i cittadini, a cominciare da quelli della Capitale, hanno particolarmente apprezzato questa iniziativa di governo e chiedono che non venga interrotta: l'associazione «Cuore Azzurro» si è preoccupata di testimoniare questo desiderio con una raccolta di firme che sta attuando a Roma in piazza San Lorenzo in Lucina, largo Goldoni, piazza Argentina, piazza Risorgimento e piazza Irnerio.
Quello che stiamo vivendo è un momento molto particolare: la criminalità piccola e grande sta presentando nuove e più insidiose minacce che i cittadini avvertono sempre più vicine nella vita di tutti i giorni. Nello stesso tempo tuttavia la parte sana della società rifiuta queste minacce e chiede una presenza forte dello Stato. Credo sia un fatto importante: la gente di Roma non è passiva e non accetta fatalisticamente un maggior tasso di criminalità come una inevitabile conseguenza delle trasformazioni sociali e della globalizzazione. La gente di Roma vede la criminalità come un problema e sostiene le azioni del Governo per contrastarla: Lei sa bene, signor Ministro, quanto il consenso dei cittadini costituisca il fondamento stesso di ogni contrasto della criminalità sul territorio.
Credo che proprio facendo leva su questo atteggiamento sano e positivo il Governo che Lei rappresenta possa continuare la sua azione forte contro la criminalità vecchia e nuova, conseguendo un obiettivo strategico, ovvero evitare che faccia sistema. Evitare il radicamento di nuovi tentacoli criminali sul territorio si può: il primo passo è un maggior controllo del territorio stesso, e l'iniziativa di portare l'esercito nelle città si sta dimostrando fondamentale a questo scopo.
La presenza dei militari in città è un fatto importante anche dal punto di vista simbolico: il clima nuovo di questo ultimo decennio ha riavvicinato idealmente i cittadini alle Forze Armate, non più criticate in modo ideologico ma apprezzate come baluardo di pace in Italia e all'estero. Iniziative come quelle del suo stesso Ministero in occasione del novantesimo anniversario della fine della Grande Guerra, attente a riscoprire l'amor di Patria e lo spirito di sacrificio dei ragazzi che la combatterono, uniscono sempre più cittadini e Forze Armate e creano le basi di una memoria storica finalmente condivisa. Le stesse associazioni, come Cuore Azzurro che l'11 novembre ricorderà con un convegno gli eroi di Nassiriya, Le sono accanto in questo impegno. Credo quindi, signor Ministro, che le premesse affinché le Forze Armate rimangano accanto ai cittadini a presidiare il nostro territorio ci siano tutte.
Perciò mi unisco ai cittadini che firmeranno questa petizione per chiederLe: Ministro, proroghi la presenza dei militari nelle città a cominciare dalla nostra amata Roma.
* Senatore del Pdl

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08/11/2008










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