In pratica, nel caso di una calamità naturale, come la grande ondata di maltempo che ha investito la Capitale negli ultimi giorni, le Ferrovie metteranno a disposizione della Protezione civile i proprio convogli per spostare nel più breve tempo possibile i volontari e i materiali sui luoghi di emergenza. Uomini, mezzi e tecncologie di entrambe le strutture opereranno in modo congiunto. «Nel caso vi siano emergenze territoriali - ha detto l'amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti - siamo pronti a mettere a disposizione i nostri mezzi e i nostri uomini per dare supporto».
È il primo protocollo di questo tipo che una Regione firma con le Ferrovie dello Stato - ha commentato il presidente Marrazzo - ora tutti gli altri ci imiteranno». La convenzione siglata ieri apre le porte a successivi accordi da stipulare con altre agenzie regionali che operano nei settori dell'emergenza. Quello con l'Ares 118 sarà il prossimo. Perché, come ha sottolineato l'assessore regionale alla Mobilità Franco Dalia, «di questo sistema integrato ne beneficiano anche Vigili del fuoco, Forestale, Comuni e Province». «I viaggiatori su rotaia saranno più sicuri - ha aggiunto Dalia - e lo scambio di uomini e di informazioni permetterà di risolvere prima le criticità». Sono stati stabiliti quattro livelli di emergenza: verde, arancione, rosso A e rosso B (quest'ultimo implica l'intervento più massiccio).
Ma l'incontro di ieri in Regione è stata anche l'occasione per rispondere alle pressanti lamentele dei pendolari laziali che chiedono treni migliori e più convogli. Moretti ha ammesso che «una delle più grandi emergenze che abbiamo è la carenza di treni regionali». Un allarme sottoscritto seduta stante anche dal Governatore Marrazzo. «Questi treni vanno aumentati- ha aggiunto Moretti - ne stiamo discutendo con Regione e Governo per mettere insieme le risorse necessarie».
Vai alla homepage
08/11/2008