Questa la proposta avanzata dal Governatore Marrazzo e dai sindaci di Roma e Fiumicino Gianni Alemanno e Mario Canapini assieme all'assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Smeriglio durante il tavolo interistituzionale convocato per fronteggiare la crisi posti di lavoro al «Leonardo da Vinci» dovuta all'accordo Alitalia-Cai.
«Non si salvaguardano i lavoratori se Fiumicino non è competitivo, anche sulla base dei volumi di traffico» ha detto Marrazzo, per il quale è importante sostenere «gli imprenditori che opereranno, a partire da Adr che pone la questione delle tariffe. Vogliamo verificare che le somme destinate agli ammortizzatori sociali siano adeguate».
Al piano di ampliamento si è detto favorevole anche Canapini, a patto che si arrivi «a 50 milioni di passeggeri. Lo scalo ha delle potenzialità a prescindere dalle decisioni della Cai», ha aggiunto il primo cittadino di Fiumicino. Il piano di sviluppo aeroportuale ha già «gambe proprie», ha tenuto a precisare il sindaco Alemanno, che ha aggiunto: «Adr ha promesso di presentare il raddoppio di Fiumicino per febbraio». Al termine della riunione è intervenuto anche l'assessore regionale al Lavoro Alessandra Tibaldi che ha detto di voler chiedere 50 milioni di euro al ministro Sacconi «per gli ammortizzatori a favore dei lavoratori precari e dell'indotto diretto ed indiretto Alitalia non ricompresi nell'accordo sulla compagnia di bandiera. Per favorire la ricollocazione di coloro che rimarranno fuori - ha concluso - predisporremo anche delle apposite misure attingendo alle risorse del Fondo sociale europeo».
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06/11/2008