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Tavolo interistituzionale tra Regione, Provincia, Comuni di Roma e Fiumicino

Enti locali uniti per rilanciare e ampliare l'aeroporto Leonardo da Vinci

Giulia Bianconi
FIUMICINO Un progetto da presentare al Governo dopo il 12 novembre, in attesa della decisione di Bruxelles sul prestito ponte, che possa rilanciare l'aeroporto di Fiumicino con l'obiettivo di passare dagli attuali 36 milioni di passeggeri a 50 e che, al tempo stesso, dia competitività anche al futuro scalo di Viterbo.

Questa la proposta avanzata dal Governatore Marrazzo e dai sindaci di Roma e Fiumicino Gianni Alemanno e Mario Canapini assieme all'assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Smeriglio durante il tavolo interistituzionale convocato per fronteggiare la crisi posti di lavoro al «Leonardo da Vinci» dovuta all'accordo Alitalia-Cai.
«Non si salvaguardano i lavoratori se Fiumicino non è competitivo, anche sulla base dei volumi di traffico» ha detto Marrazzo, per il quale è importante sostenere «gli imprenditori che opereranno, a partire da Adr che pone la questione delle tariffe. Vogliamo verificare che le somme destinate agli ammortizzatori sociali siano adeguate».
Al piano di ampliamento si è detto favorevole anche Canapini, a patto che si arrivi «a 50 milioni di passeggeri. Lo scalo ha delle potenzialità a prescindere dalle decisioni della Cai», ha aggiunto il primo cittadino di Fiumicino. Il piano di sviluppo aeroportuale ha già «gambe proprie», ha tenuto a precisare il sindaco Alemanno, che ha aggiunto: «Adr ha promesso di presentare il raddoppio di Fiumicino per febbraio». Al termine della riunione è intervenuto anche l'assessore regionale al Lavoro Alessandra Tibaldi che ha detto di voler chiedere 50 milioni di euro al ministro Sacconi «per gli ammortizzatori a favore dei lavoratori precari e dell'indotto diretto ed indiretto Alitalia non ricompresi nell'accordo sulla compagnia di bandiera. Per favorire la ricollocazione di coloro che rimarranno fuori - ha concluso - predisporremo anche delle apposite misure attingendo alle risorse del Fondo sociale europeo».

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06/11/2008










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