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Piazza Navona, un set per la festa brasiliana

Gabriele Antonucci
Il Festival Internazionale del Film di Roma si è aperto a piazza Navona all'insegna dei ritmi della musica brasiliana, che hanno fatto ballare e divertire le migliaia di persone che affollavano ieri sera la storica piazza della capitale.


L'atmosfera è stata resa ancora più suggestiva dallo scroscio dell'acqua proveniente dalle fontane del Bernini, amplificato per l'occasione dal "regista" della serata, il grande Arto Lindsay, una vera istituzione della musica brasiliana. Il compito di aprire le danze è toccato alla Spok Frevo Orquestra, un collettivo composto da venti musicisti brasiliani guidati dal sassofonista Inaldo Cavalcante de Albuquerque, soprannominato Spok, come ha spiegato lui stesso al pubblico, per le sue orecchie a punta che ricordano quelle di un famoso personaggio di Star Trek. L'orchestra ha suonato alcuni brani di frevo, genere tradizionale del Pernambuco, arricchendolo di virtuosismi e assoli di matrice jazz. Ritmi più energici hanno caratterizzato l'esibizione degli Ilê Ayê, il cui nome significa «la casa della vita», che con i loro tamburi colorati hanno trasformato Piazza Navona in una specie di Sambodromo durante il Carnevale.
Era impossibile rimanere fermi con i ritmi trascinanti del samba, di cui gli Ilê Ayê sono ambasciatori dal lontano 1974, quando inaugurarono a Bahia la prima batteria di percussioni afro-brasiliane. La festa si è conclusa con il concerto della bellissima Vanessa De Mata, la cui musica è un affascinante caleidoscopio di pop, boss nova, reggae e dance.
Foto Pizzi

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23/10/2008










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