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Da stasera al Parioli in scena i «Ditelo voi»

Tre comici sul palco come nei cartoon

Fabrizio Finamore
La loro comicità tipicamente partenopea negli anni ha acquisito una valenza di carattere sempre più nazionale anche grazie alla loro partecipazione a numerose trasmissioni televisive di successo come «Uno di noi» accanto a Gianni Morandi o come la più recente «Colorado Caffè» che ne hanno accresciuto rapidamente la popolarità in tutta la penisola.

Loro sono i Ditelo Voi e oggi, dopo tanta radio e televisione, non sembrano aver dimenticato il loro primo amore: il teatro.
Si intitola «Che grandi figli di befana» lo spettacolo che il trio partenopeo proporrà da stasera fino a domenica 19 al Teatro Parioli. Creatività, surrealismo e improvvisazione, sono questi gli ingredienti della comicità dei Ditelo Voi, gli stessi ingredienti che stanno alla base di questo loro nuovo spettacolo che li vede trasformarsi quasi come dei cartoni animati nei più disparati personaggi del loro repertorio. «Faremo una sorta di carrellata unica sui vari personaggi che abbiamo sviluppato nel corso degli anni», ci hanno detto. E così il trio proporrà sul palco del Parioli gli sketch di Capo, Ciuffo e Baffo ossia i tre killer tanto maldestri quanto divertenti, che, sulla parodia dei più classici stereotipi «pulp» stile Tarantino, studieranno a tavolino il loro prossimo piano fallimentare. Ma i tre vestiranno anche i panni di tre dissacranti preti con Padre Eminem che darà sfogo alla sua indole castigatrice schiaffeggiando le sue vittime preferite: Fra Capucchione e Frallalero. Non mancherà la rilettura dei grandi classici, come l'Odissea, in cui il pubblico rivivrà le gesta di personaggi come Ulisse, Penelope e Polifemo in una personalissima interpretazione del trio comico. Ci sarà un filo conduttore a tutto questo? «Non proprio - dicono i tre attori - In realtà tutti gli sketch sono studiati in scaletta in modo da risultare incastrati uno con l'altro. Per il resto ogni volta che sul palco cerchiamo di iniziare qualcosa di serio questa nostra intenzione viene sempre interrotta dalle deliranti provocazioni di uno di noi tre».

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16/10/2008










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