Nello splendido salone di Pietro da Cortona di Palazzo Barberini, oggi alle 18,30 Finazzer Flory parlerà di «Corpo» in un confronto tra due massimi pittori di tutti i tempi: Caravaggio e Francis Bacon.
Il corpo è solo carne? Da sempre il corpo umano è pensato anche come metafora, sede dello spirito e dell'anima. E in questo accostamento tra Caravaggio e Bacon esso subisce una progressiva modificazione fino a svelare anatomie squarciate, deformazioni fisiche, tele insanguinate che rinviano a significati simbolici e provocatori che si separano dalla materia e divengono specchio del tempo per ragionare sulla percezione che l'uomo ha di se stesso.
Da queste premesse Massimiliano Finazzer Flory dialogherà con il filosofo Maurizio Ferraris e la storica dell'arte-direttrice della Galleria Borghese Anna Coliva.
L'evento sarà arricchito dalle coreografie di Gilda Gelati, prima ballerina del corpo di ballo della Scala di Milano e dalle letture teatrali tratte da Gian Battista Marino, Salvatore Quasimodo, Giovanni Testori e interpretate da Alessandro Quasimodo. L'appuntamento è in via Quattro Fontane 13, l'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al numero 392-8159509.
Così Massimiliano Finazzer Flory presenta lo spirito della rassegna: «Il gioco serio dell'Arte è uno stare di fronte e attraverso l'opera d'arte. Soprattutto attraverso, perché questa è la posizione preferita per chi vuole pensare: del resto, l'arte ha bisogno da sempre di questo spazio. E questo spazio non è solo fisico, ma riguarda qualcosa che ha a che fare con dimensioni non del tutto sondabili, eppure significative, e anzi necessarie».
Fino al 4 maggio, per sette lunedì, sempre alle 18,30, si svolgeranno sette incontri in forma di spettacoli culturali dedicati a sette coppie di personaggi che hanno introdotto una svolta e una rivoluzione, in particolare intorno ai temi via via affrontati. Più precisamente: Corpo (Caravaggio e Francis Bacon), Bellezza (il Bronzino ed Eleonora Duse), Fantasia (Cervantes e Paul Klee), Il Figlio di Dio (Blaise Pascal e Andy Warhol), Terra (Jan Vermeer e Giorgio Morandi), Notte (El Greco e Luis Buñuel), Relativismo (Isaac Newton e Lucio Fontana). «Ed è in questo modo - conclude Finazzer Flory - che questa terza edizione de Il gioco serio dell'Arte mette in rapporto arti e artisti di epoche diverse, connette antiche percezioni e nuove emozioni, pronuncia un discorso per invitare a riflettere e a rappresentare la nostra contemporaneità. Anche quest'anno in ogni evento una parola si offre come terreno di riflessione e rappresentazione estetica ed etica. Appare perciò una nuova immagine dell'opera d'arte come oggetto e soggetto al tempo stesso di una trama di rapporti con temi filosofici, storici, letterari e scientifici».
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13/10/2008