«Questo premio è la dismostrazione è la dimostrazione dell'eccellenza raggiunta dai nostri vini - ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura Daniela Valentini - «In questi tre anni - abbiamo investito molto sulla qualità della produzione. Abbiamo lavorato insieme ai viticoltori e alle organizzazioni di categoria per mettere in campo tutte le misure volte a raggiungere i più alti livelli di qualità e di soddisfazione da parte dei consumatori». Il premio «Tre Bicchieri», sottolinea Valentini, «è la conferma che abbiamo raggiunto l'obiettivo e che anche i vini laziali hanno guadagnato un posto di grande rilievo nel panorama vitivinicolo, alla stregua di tante altre regioni. Da tempo, e in particolare a partire da questo riconoscimento - ha concluso l'assessore Valentini - anche il Lazio entra con forza fra il gruppo di regioni protagoniste nel settore vitivinicolo, presentandosi come un produtore di vini di alta qualità, competitivi sui mercati nazionali ed esteri. Una scommessa su cui abbiamo puntato e che abbiamo vinto insieme alla professionalità delle nostre aziende».
Grande soddisfazione per l'intero comparto oltre ai complimenti personali alle aziende insignite dai «Tre Bicchieri» è stato espresso dal commissario Arsial Massimo Pallottini. «Una gratifica autorevole - ha detto - ottenuta da una testata altamente specializzata, che non solo premia le eccellenze regionali, ma conferma la crescita dell'intero settore enologico, rendendo merito all'impegno ed alle capacità dei nostri produttori e riprovando l'alta vocazione di un territorio, quello del Lazio, ad una vitivinicoltura di qualità». I vini del Lazio scelti dalla Guida dei Vini d'Italia curata da Slow Food e Gambero Rosso sono il «Grechetto Latour» a Civitella 2006 di Sergio Mottura e il Montiano 2006 dell'Azienda Falesco.
Cin.Tra.
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03/10/2008