Marrazzo ha spiegato che «ormai c'è fiducia politica, al governo basta sapere che c'è una compartecipazione da 50 milioni e noi ci stiamo lavorando assieme. I tecnici si sentono ogni ora. In questo momento - ha precisato - è lo stesso governo che ci ha chiesto di lavorare con i tempi giusti affinchè questo provvedimento abbia una sua tenuta. È una compartecipazione che non pagheranno i cittadini deboli ma le persone agiate, che a volte devono compartecipare». Anche perchè, «il deficit nel Lazio non ha aiutato i deboli ma la sanità degli interessi ed è quest'ultima, adesso, a temere la compartecipazione». A proposito del contenuto del decreto in via di stesura per ottenere i 50 milioni in più richiesti dal governo per il piano di rientro e grazie ai quali è dato il via libera al trasferimento dei fondi alla Regione Marrazzo ha spiegato che «per ora è sicuro solo il quantum: 50 milioni. Dirigenti e tecnici ci stanno lavorando affinchè sia equo, solidale e moderno». «Con i nuovi ticket, Marrazzo continua a scaricare sui cittadini la sua incapacità ad agire su quello che realmente può servire - ha dichiarato però il presidente della commissione per la Riforma del sistema sanitario della Regione Luigi Celori - I ticket contribuiscono solo per una parte irrisoria al rientro del deficit, ma penalizzano i cittadini, così come la nuova classificazione dei farmaci che ne vedrà tanti essenziali a pagamento».
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03/10/2008