La norma di legge stabilisce infatti un minimo del 20% fino a un massimo del 30% per quanto riguarda il territorio precluso alla caccia. «Nello specifico nella zona di Roma si arriva al 33,24% e a tutto questo ancora bisogna aggiungere i tremila ettari delimitati dalla nuova perimetrazione improntata dal Comitato di Gestione del Parco dei Castelli Romani - dichiara Romano Buzi - arrivando a un illecito ed a un abuso di cui si richiede immediata verifica da parte di tutte le autorità competenti».
Chi. Lem.
Vai alla homepage
03/09/2008