Poco dopo l'una di notte alla sala operativa del 113 arriva la telefonata di un residente in via Paolo Paruta: «Ci sono due tizi che si aggirano attorno a un'auto». Partono le volanti. In pochi minuti sono sul posto. I due vedono i poliziotti. Comincia la fuga: uno sale in sella a uno scooter e imbocca una via; l'altro, il brasiliano, monta su una moto Yamaha R6 e parte a tutto gas in direzione Porta Latina. Scatta l'inseguimento. La Yamaha è veloce: è intestata a un'altra persona, ora ricercata dalla polizia, ma non risulta rubata. La volante sta dietro a pochi metri. Poi succede il peggio. Secondo la ricostruzione della polizia, il brasiliano in curva perde il controllo del mezzo, cade, finisce contro il marciapiede. L'auto del 113 arriva a tutta velocità, tocca la moto e colpisce il brasiliano. Quando arrivano i sanitari del 118 trovano il corpo del ragazzo ancora vivo incastrato sotto l'auto, non riescono a soccorrerlo. Allora chiedono l'aiuto dei vigili del fuoco che liberano il corpo.
L'ambulanza corre verso l'ospedale San Giovanni: Pedro Henrique De Arauyo muore al pronto soccorso. Sul corpo fratture, traumi alla schiena e al torace. Sulla dinamica dei fatti indaga il Nucleo radiomobile dei carabinieri. La polizia sta cercando di rintracciare i familiari del ragazzo residenti all'estero. Caccia al complice che si è dato alla fuga.
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03/09/2008