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Fregene, vu' cumprà nel mirino

Valeria Costantini
L'abusivo a Fregene è targato Prada. Dalle borse di pregiati marchi agli aquiloni «cinesi» ai cd contraffatti, la montagna di merce sequestrata dalla Guardia di Finanza mette in luce persino le nuove tendenze dell'abusivismo commerciale.

La maxi-operazione congiunta sulle spiagge della «perla del Tirreno» ha visto ieri in campo i militari di Fiumicino, guidati dal Comandante Gaetano Stramentinoli, e del Nucleo Operativo Pronto Impiego di Ostia, coordinati dal Maggiore Luca Parrilli. Notevole lo schieramento con una decina di pattuglie e motovedetta AV55 in supporto agli uomini in borghese in spiaggia, con il delicato e pesantissimo compito, date le alte temperature, di individuare e fermare i «vu cumprà» intenti a vendere i propri prodotti sulle rive di Fregene. Dopo una breve ricognizione, scatta il blitz a tenaglia che chiude le vie di fuga agli abusivi, disposti sull'arenile a 300 metri di distanza per segnalarsi la presenza delle forze dell'ordine. Nonostante le «buone maniere» dei militari, spesso pur di sfuggire al fermo sono in molti a scappare lasciandosi dietro il prezioso fagotto e costringendo i finanzieri a lunghe corse sotto il sole. Oltre alla denuncia infatti i venditori, se già schedati, rischiano l'espulsione.
«Il lavoro mi serve - ci spiega allora Inatius, senegalese di 40 anni - a casa ho moglie e quattro figli. Con una giornata di lavoro non mi ripago nemmeno il viaggio fin qui. Guadagno circa 40 euro al giorno». Gli chiediamo dove va a rifornirsi delle sue false borse Prada, ma oltre alla nazionalità del fornitore, ovviamente cinese, le bocche in questo caso sono cucite. «Questa è stata solo l'ultima di una lunga serie di operazioni anti-abusivismo condotte sul litorale - spiega Stramentinoli - attività, non necessariamente punitive, che permettono il sequestro di merce illegale e l'identificazione grazie ai rilievi foto-dattiloscopici di quanti più immigrati possibile, in modo da precludere future attività illecite. L'intento è soprattutto quello di fare sentire la nostra presenza alla comunità e al mondo della criminalità». Il bilancio parla di dieci tra senegalesi e cingalesi fermati, 4 denunciati e 6 segnalati; dopo ulteriori accertamenti potrebbero scattare le manette e l'espulsione. Oltre 1000 tra cd e dvd e più di 1000 capi di abbigliamento sequestrati tra orologi e vestiario: a Fregene, a differenza di Ostia, i bagnanti vip possono pretendere perfino le false borse firmate Prada o Dolce e Gabbana.

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30/08/2008










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