Nei giorni scorsi li aveva visti ammonticchiare televisori, un grosso trapano elettrico e, soprattutto, una collezione di armi da taglio - coltelli, pugnali e una spada Katana - più televisori piatti, hi-fi, orologi e altri monili arraffati duranti i furti messi a segno nella notte tra il 14 e 15 agosto in un condominio di Ponte Milvio. C'erano anche i libretti di circolazione di due motorini Sh.
Gli agenti del commissario Flaminio già da tempo conoscevano il rifugio, e lo ispezionavano spesso. Il romeno ha preso il coraggio a quattro mani e ha rivelato gli strani movimenti. L'altro ieri il blitz. Due sono stati fermati: un ragazzo di 19 anni (con precedenti per furto) e la ragazza di 20 (segnalata per ricettazione). Due sono latitanti mentre il loro fratello di 16 anni è stato sorpreso nella grotta e accompagnato in una casa famiglia dalla quale è già fuggito. La refurtiva è stata consegnata ai proprietari. Compresa la collezione di lame, tornata al maestro di arti marziali che la custodiva gelosamente.
Le grotte di Labaro sono sempre state un nascondiglio dei senzatetto. I due agenti della squadra di polizia giudiziaria del commissariato - Fiorenzo Faggiani e Pietro Ronca, gli stessi che hanno contribuito alle indagini sui 4 eritrei responsabili di tentato stupro di una signora romana (due dei quali presi dagli assistenti Andrea Mastrogiacomo e Luigi Cencelli) - hanno identificato vari "abusivi", tutti romeni: quindici l'11 giugno e altri otto sedici giorni dopo, tra i quali un ricercato per violenza carnale e induzione alla prostituzione.
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20/08/2008