Ultime notizie Roma
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Romeno coraggioso denuncia cinque ladri suoi connazionali

Fabio Di Chio
f.dichio@iltempo.it
Ha fatto arrestare i suoi cinque compagni di grotta, quasi tutti con precedenti per furto e ricettazione. Lui, romeno, divideva uno dei rifugi naturali sulla via Flaminia, di fronte alla stazione ferroviaria di Labaro reso invisibile dalla fitta vegetazione, con altri cnque connazionali, tra quali una donna e un minore.

Nei giorni scorsi li aveva visti ammonticchiare televisori, un grosso trapano elettrico e, soprattutto, una collezione di armi da taglio - coltelli, pugnali e una spada Katana - più televisori piatti, hi-fi, orologi e altri monili arraffati duranti i furti messi a segno nella notte tra il 14 e 15 agosto in un condominio di Ponte Milvio. C'erano anche i libretti di circolazione di due motorini Sh.
Gli agenti del commissario Flaminio già da tempo conoscevano il rifugio, e lo ispezionavano spesso. Il romeno ha preso il coraggio a quattro mani e ha rivelato gli strani movimenti. L'altro ieri il blitz. Due sono stati fermati: un ragazzo di 19 anni (con precedenti per furto) e la ragazza di 20 (segnalata per ricettazione). Due sono latitanti mentre il loro fratello di 16 anni è stato sorpreso nella grotta e accompagnato in una casa famiglia dalla quale è già fuggito. La refurtiva è stata consegnata ai proprietari. Compresa la collezione di lame, tornata al maestro di arti marziali che la custodiva gelosamente.
Le grotte di Labaro sono sempre state un nascondiglio dei senzatetto. I due agenti della squadra di polizia giudiziaria del commissariato - Fiorenzo Faggiani e Pietro Ronca, gli stessi che hanno contribuito alle indagini sui 4 eritrei responsabili di tentato stupro di una signora romana (due dei quali presi dagli assistenti Andrea Mastrogiacomo e Luigi Cencelli) - hanno identificato vari "abusivi", tutti romeni: quindici l'11 giugno e altri otto sedici giorni dopo, tra i quali un ricercato per violenza carnale e induzione alla prostituzione.

Vai alla homepage

20/08/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro